giovedì 24 aprile 2014

Home Generali Cronaca Sacra Corona Unita-ndrangheta-massoneria e politica dietro l’omicidio del pentito di Gubbio?

Prima di essere ucciso e sepolto in un bosco, l'uomo avrebbe fatto importanti rivelazioni sui movimenti in atto da parte di grossi personaggi per impedire indagini del Procuratore di Reggio Calabria

Si arricchisce di nuovi, inquietanti ed importanti elementi la morte del collaboratore di giustizia trovato semi sepolto nei mesi scorsi nei pressi di Gubbio.
Quella che sembrava solo una faida interna tra componenti di una banda di rapinatori potrebbe essere una spietata esecuzione di un uomo che stava gettando luce sui traffici di sacra corona unita-ndrangheta-massoneria e politica a Messina.
Nella documentazione presentata stamani dal sostituto procuratore generale di Reggio Calabria, Francesco Neri, sentito stamani dal Procuratore Vicario di Catanzaro, Salvatore Murano, ci sarebbero anche alcuni documenti di quel collaboratore di giustizia morto in Umbria nei mesi scorsi.
Prima della morte il pentito avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni secondo le quali al Pg Neri sarebbero state tolte tutte le principali indagini,
tra cui quella chiamata ‘Gioco D’Azzardo’, relativa ad un presunto comitato d’affari operante a Messina e del quale avrebbero fatto parte esponenti politici, persone legate alla massoneria ed alla criminalità organizzata.

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