giovedì 23 marzo 2017

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Organizzare il momento della festa del ricevimento La scelta del luogo del ricevimento deve essere fatta con un certo anticipo (5 - 8 mesi)
Il Ricevimento

Il ricevimento rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti nel giorno del matrimonio, è il momento della festa, del convivio e come tale deve essere vissuto nella maniera migliore. Le soluzioni a disposizione sono diverse a seconda che si decida per il rinfresco, per il buffet o per il sempre valido pranzo o cena in un ristorante.

Rispetto a qualche anno fa, la soluzione del rinfresco o del buffet trova un maggior numero di sostenitori, ma il classico pranzo rappresenta ancora la scelta più diffusa e tradizionale.
Qualunque soluzione si scelga, la scelta del luogo del ricevimento deve essere fatta con un certo anticipo (5 – 8 mesi) soprattutto se la data della cerimonia è stata fissata in un periodo particolarmente denso di matrimoni. Una volta fissata la prenotazione, si può procedere alla scelta del menu (è sufficiente un mese prima) e alla sua eventuale prova che spesso i ristoranti offrono agli sposi. Generalmente per un pranzo o una cena tradizionale si inizia con un coktail di benvenuto e con gli antipasti (che possono anche essere serviti a buffet); si passa poi ai primi, generalmente un paio, a un piatto di mezzo, ai secondi e ai contorni. Si finisce naturalmente con la torta nuziale. Il pranzo può essere a base di carne o pesce o, per accontentare un po’ tutti, sia di carne che di pesce.
Per quanto riguarda la disposizione dei tavoli sono ormai in disuso le lunghe tavolate, in favore della soluzione a tavoli separati (composti da un massimo di 10-12 posti) a cui può essere simpatico attribuire il nome di un fiore o di una pietra preziosa con la corrispondente lista degli occupanti che saranno scelti in base al grado di parentela o di amicizia e comunque cercando sempre di evitare possibili situazioni di disagio. Gli sposi saranno su un tavolo tutto loro posto in maniera dominante rispetto a tutti gli altri.
Una cosa che non dovrebbe mai mancare è la musica dal vivo che contribuisce in maniera determinante alla buona riuscita della cerimonia.

 

La torta

In Italia si è affermata a partire dagli anni Cinquanta, fino a diventare una presenza irrinunciabile. La tradizione vuole che siano gli sposi, insieme, a procedere al taglio della torta. Non esistono regole fisse sul tipo di torta da servire. Spesso è disposta su più piani (di solito sempre in numero dispari), con in cima una statuina degli sposi. La torta non deve solo essere bella, ma anche di ottima qualità, è dunque importante affidarsi a un pasticciere di comprovata abilità.

 

L’alternativa al ristorante

Villa d’epoca: per un matrimonio molto elegante, magari con un parco utilizzabile nella bella stagione per gli aperitivi;
palazzo storico: offre anche in città una raffinata cornice classica, ideale per i mesi invernali;
castello: ha in più un’atmosfera un po’ fiabesca, grazie ai lunghi saloni e all’arredamento d’altri tempi;
casolare: per una cerimonia poco formale, in campagna o in una chiesetta rustica.

 

 

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