Sono soltanto 11 in tutta Italia gli operatori autorizzati ad utilizzare i droni (gli aerei senza pilota): uno di questi è in Umbria, a Todi. E’ la Droinwork di Carlo Intotaro, azienda nota alla comunità cittadina per alcuni spettacolari video promozionali della città di Todi, del Tempio della Consolazione e dell’Istituto Agrario Ciuffelli.
L’autorizzazione dell’Enac è arrivata appena due giorni fa e porta il numero 3492. Dalla fine dello scorso aprile, infatti, è entrata in vigore la normativa Enac (Ente italiano per l’Aeronautica Civile) per i Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” APR, chiamati comunemente droni, finalizzata per porre fine alla “far west” che orami stava imperversando.
La nuova disciplina interessa tutti gli operatori professionali che intendono utilizzare dei sistemi aerei a pilotaggio remoto per effettuare lavoro aereo. La legge prevede che per esercitare è necessario essere appunto autorizzati dell’Ente nazionale aviazione civile ad effettuare quelle che vengono chiamate tecnicamente “Operazioni Specializzate di lavoro aereo”.
Sono autorizzati dall’Enac solo gli operatori che hanno ottemperato ai dettami dello specifico regolamento per i “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” ed in possesso di una polizza assicurativa specifica.
Che effetto fa essere in questa ristrettissima cerchia di operatori autorizzati (la cui lista ufficiale è presente sul sito internet dell’Enac? “E’ una grande soddisfazione – è il commento di Carlo Intotaro – anche perché purtroppo in Italia sono presenti numerosi “pseudo operatori” che millantano autorizzazioni inesistenti. Colgo anzi l’occasione per invitare tutti i potenziali committenti a verificare il possesso dell’autorizzazione Enac e della polizza prima di affidare un incarico di lavoro aereo a soggetti che operano nell’illegalità e che rischiano di coinvolgere i cliente nelle conseguenti responsabilità”.












