Un 33enne campana, tetraplegica dall'età di due anni quando fu colpita da una pallottola vagante, ha dato alla luce all'ospedale di Perugia una bimba a cui è stato dato il nome di Vittoria
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In un mondo, quello attuale, dove gli “sfigati” hanno trovato come unica soluzione quella di togliere la vita ad esseri umani, c’è stata una donna sicuramente non fortunata che alla sua vita ha saputo dare un significato che è sicuramente un esempio per tutti.

La storia:  Francesca fu colpita al collo da un proiettile vagante  all’età di due anni in provincia di Salerno, un fatto di cronaca che all’epoca commosse l’Italia, e una pallottola che la costrinse a vivere su una sedia a rotelle.

Ora Francesca ha 33 anni, ma a 18 anni la sua vita ebbe una svolta imprevedibile, conobbe Antonio, e pochi giorni dopo si fidanzarono ufficialmente.
“Gli amici mi prendevano in giro, ma in un pomeriggio d’estate  parlando con Francesca capii che quella doveva essere la compagna della mia vita. Sapevo perfettamente ciò che poteva darmi e ciò che non potevo avere. ma per me andava bene, stiamo vivendo come in una favola”.

I due si sposarono e da credenti e devoti di S.Gennaro, i due coniugi due anni fa si trasferirono da Salerno a Napoli per chiedere la grazia: ” il nostro desiderio lo  abbiamo messo anche per iscritto- raccontano- , in maniera semplice : “ S.Gennaro facci diventare genitori”.

Ed ora è nata Vittoria, un nome che la dice tutta, alle 12 e 12 di domenica 8 Marzo all’ospedale di Perugia.
Pesava 1.930 grammi, è stata subito trasferita dalla sala parto del S. Maria della Misericordia all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, ma le sue condizioni a più di 24 ore dalla nascita, vengono definite più che soddisfacenti.
Anche la mamma Francesca, è stata dimessa dopo un giorno dalla Rianimazione, dove era stata ricoverata per motivi precauzionali.

Alle 17 Francesca ha potuto vedere per la prima volta la sua bambina, e con lei il marito Antonio.
Hanno pianto a dirotto quando l’infermiera ha messo nelle loro mani la piccola Vittoria.

“La loro non è una storia  di tutti i giorni, nella mia professione di ostetrico che si protrae da 30 anni, è la prima volta che ho assistito al parto di una donna tetraplegica dall’età di due anni– è la testimonianza del Dr. Giorgio Epicoco, responsabile della struttura di Ostetricia del S.Maria della Misericordia-.
Da quello che ci  risulta, in letteratura non sono riportati casi con lesioni cosi precoci, la gravidanza è stata fortemente a rischio, ma la volontà della giovane mamma è stata più forte della sua disabilità“.

Francesca prima di partorire è stata ricoverata per oltre due mesi presso la struttura della Unità Spinale, diretta dalla Dottssa Reneè  Mashke, che ora dice. ” In tanti anni di attività assistenziale mai mi era capitato di seguire una paziente gravida con una disabilità cosi grave e così precoce.
E’ stata una sfida per tutti gli operatori
, e quando abbiamo saputo della nascita di Vittoria, abbiamo festeggiato, la consideriamo  il frutto del nostro impegno, della volontà di aiutare una coppia a diventare genitori”.

Fra un paio di giorni Antonio dovrà tornare al lavoro di sempre, commesso in un supermercato: ” Con mio cognato ho impiegato 4 ore mezzo a venire a Perugia, la nascita non era prevista per l’8 Marzo, l’attesa è stata pesante, ma la gioia di vedere una figlia quando ho pensato per tanti anni che non sarebbe stato possibile, ci ha ripagato dei tanti sacrifici fatti”. 
La bimba verrà dimessa ragionevolmente , come fa sapere attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera la dottoressa Cristiana Germini, fra un mese circa, quando il suo peso sarà arrivato oltre i 2500 grammi.

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