Oltre a vari convegni che sono stati di stimolo per varie attività agricole, impiantati una tartufaia ed un noceto da frutta in un incolto di proprietà del Villaggio “M.Faina”,
lions marsciano

L’Umbria, con i suoi 8460 Km2  di territorio di cui circa il 90% collinare e montano è universalmente conosciuta come “Cuore verde d’Italia” per la grande abbondanza di boschi, oliveti e vigneti e rappresenta una eccellenza dal punto di vista paesaggistico, storico, geologico, naturalistico ed enogastronomico.

L’agricoltura e le attività ad essa connesse sono state da sempre il fulcro dell’economia umbra ma le rapide modificazioni del settore negli ultimi 50 anni, insieme alla rivoluzione industriale, ne hanno determinato profondi cambiamenti.
Si è infatti passati ad una specializzazione e concentrazione della attività agricole nelle zone di pianura e bassa collina
mentre, nel restante territorio, altocollinare e montano, questo tipo di evoluzione ha determinato l’abbandono della terra e quindi  prodotto la distruzione dei sistemi agrari, la diffusione di incolti  e l’estensione di aree in preda al  degrado idrogeologico.
La conseguenza è stata la scomparsa di alcune razze di animali di allevamento e di diverse varietà di piante coltivate autoctone.

Negli ultimi 10-15 anni però si è avuta una nuova ed importante trasformazione  nelle politiche di sviluppo rurale che hanno privilegiato i sistemi di produzione a basso impatto ambientale con salvaguardia del paesaggio rurale tipico delle varie aree, tutela della natura e della diversità biologica; un’agricoltura cioè che vuol sottolineare le caratteristiche del proprio territorio agendo in sinergia con ambiente , cultura e alimentazione, con qualificazione e certificazione delle sue produzioni alimentari a garanzia del consumatore.

E’ in quest’ottica che si inserisce il recupero dei terreni marginali: molte  zone ormai abbandonate da tempo, si stanno recuperando con varie iniziative rurali come allevamenti estensivi di animali autoctoni o comunque adattabili all’ambiente che li ospita, coltivazione di cereali, legumi e piante orticole molte delle quali tipiche delle differenti aree, olivi e viticoltura là dove erano  presenti in passato ma ormai completamente abbandonati e nuove attività produttive come la tartuficoltura che, oltre a dare buoni riscontri economici, ha un impatto positivo sull’ambiente in quanto serve ad incrementare il rimboschimento con tutti i benefici ambientali, paesaggistici e produttivi che esso comporta. 

Il Club Lions di Marsciano, zona A, VIII Circoscrizione del Distretto 108L, è stato sempre molto sensibile alle esigenze e alle problematiche del proprio territorio e l’argomento recupero dei terreni abbandonati  è stato particolarmente seguito per l’enorme importanza socioeconomica che riveste soprattutto nelle nostre zone: l’Umbria centro-occidentale, che si caratterizza per la presenza del Monte Peglia  (854mlm) dove la morfologia del suolo è estremamente varia ed impervia , è territorio principalmente altocollinare  e montano e risentì molto dell’esodo dalle campagne: l’agricoltura, già molto difficile e precaria, fu definitivamente abbandonata.
Anche nel  territorio umbro tuttavia da alcuni anni molte aree abbandonate ed incolte vengono via via recuperate con diverse iniziative rurali da parte di piccole Aziende a conduzione famigliare che vogliono riportare la terra alle sue antiche tradizioni.

Il Club Lions di Marsciano si è occupato e continuerà ad occuparsi in maniera approfondita di questo argomento non solo perché la buona gestione del suolo e dell’ambiente sono le basi per lo sviluppo socioeconomico del territorio ma anche perché le iniziative di microimprenditoria agricola , quasi sempre caratterizzate da filiere complete che vanno direttamente dal produttore al consumatore, potrebbero essere di esempio per altre popolazione e di aiuto per arginare il grave problema della fame nel mondo.

Tra gli interventi che il Club Lions di Marsciano ha effettuato in questi ultimi anni vanno ricordati: il Convegno sulla Biodiversità con cui il Club si è fatto portavoce dell’importanza della sua conservazione non solo per la sopravvivenza del Pianeta ma anche per la sua fondamentale azione nel mantenimento delle fonti alimentari.

Un secondo Convegno è stato quello sulla Vitivinicoltura che rappresenta uno dei  pilastri dell’economia umbra e che si sta con discreto successo riattivando nel nostro territorio soprattutto per Aziende che, in piccoli appezzamenti recuperati al degrado e situati nelle aree vulcaniche del Comune di San Venanzo, hanno iniziato a produrre vino utilizzando principalmente vitigni autoctoni.

E’ stato organizzato anche un Convegno sulla Olivicoltura  che sta diventando un fiore all’occhiello del territorio e, come la viticoltura, è attuata su piccoli e medi appezzamenti recuperati al degrado.
Con pane e vino, l’olio di oliva rappresenta un elemento fondamentale della dieta mediterranea ed era in passato le base della produzione agricola e dell’alimentazione degli abitanti del luogo.

Ma non solo Convegni,seppur interessanti , sono stati organizzati dal Club Lions di Marsciano; un ambito obiettivo è stato raggiunto nell’impiantare una tartufaia ed un noceto da frutta in un incolto di proprietà del Villaggio “M.Faina”, Casa di Accoglienza per giovani con differenti problematiche fisiche e psichiche.
villaggio faina
Questa iniziativa, oltre ad aver contribuito al recupero di un’are inutilizzata preservandola dal degrado e permettendo la formazione di un nuovo bosco, ha lo scopo fondamentale di aiutare i ragazzi a svolgere un’attività che li coinvolge direttamente e, nel futuro, ad avere anche un riscontro economico.

Nel territorio la coltivazione del tartufo estivo si è molto diffusa e vari terreni abbandonati, pubblici e privati, sono utilizzati allo scopo.
I Lions di Marsciano sono fieri di aver contribuito a far conoscere le varie attività di recupero dei terreni marginali che si stanno portando avanti non solo nel nostro territorio, ma in tutta la regione.
La corretta gestione dell’ambiente è infatti base fondamentale per ottenere buoni risultati dal punto di vista sociale ed economico  come attestano l’incentivazione del turismo rurale, naturalistico, didattico ed enogastronomico che si concretizzano in aumento di posti di lavoro. Soprattutto però ciò è molto importante perché inculca nella gente comune il rispetto per la natura e fa conoscere le sue potenzialità. Nel territorio è quello che sta accadendo.

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