giovedì 19 gennaio 2017

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Il mercato immobiliare nel 2014 si chiude in positivo, con il IV trimestre che cresce del 4,9%
Dati in crescita per il mercato immobiliare

Il mercato immobiliare chiude il 2014 in positivo, con una crescita dell’1,6% sul 2013, per un totale di 594.431 trasferimenti a titolo oneroso di unità immobiliari. Dopo sette anni di calo, il 2014 presenta un’inversione di tendenza, a cui danno un contributo positivo sia i primi due trimestri che il quarto. Nell’anno, le convenzioni di compravendita di unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori (complessivamente 553.324 unità) aumentano dell’1,6%, quelle delle unità immobiliari ad uso economico (37.368) del 3,2%.
Nel comparto dell’abitativo ed accessori, la crescita risulta superiore alla media nazionale al Centro (+4,4%) e al Nord-Est (+3,1%). Il numero delle convenzioni è invece ancora in calo nelle Isole (-1,5%) e al Sud (-0,1%). Nel settore dell’immobiliare ad uso economico tutte le ripartizioni geografiche chiudono l’anno in positivo. Aumenti sensibilmente superiori alla media si registrano al Centro (+8,1%) e nelle Isole (+7,0%), mentre il Nord-Ovest (+1,9%), il Sud (+1,6%) e il Nord-Est (+1,4%) reagiscono alla crisi con più lentezza.

Nel IV trimestre il mercato immobiliare cresce del 4,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con 168.456 convenzioni notarili. I trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori sono stati 155.909, il 92,5% del totale, mentre il 6,8% (11.411) è rappresentato da trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico e lo 0,7% (1.136) da trasferimenti di unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (esclusi i posti barca). La ripresa premia tutte le tipologie d’uso, anche se ha riguardato in misura maggiore le unità immobiliari ad uso economico (+9,2% a fronte del +4,8% per le unità ad uso abitazione ed accessori).
In una prospettiva temporale più ampia, ponendo il 2006 come anno base, il numero indice è pari a 52,6 nel 2013 e a 53,4 nel 2014. La progressiva contrazione del mercato immobiliare non ha risparmiato il settore dell’abitativo né quello economico: il valore degli indici risulta pressoché dimezzato in soli sette anni (rispettivamente a 52,7 e 52,5 nel 2013). Anche nel dettaglio dei settori i numeri indice risalgono nel 2014: 53,6 per l’uso abitativo, 54,2 per l’uso economico.

Rispetto alle categorie catastali coinvolte nelle convenzioni traslative di proprietà immobiliare, il 2014 si chiude positivamente soprattutto nei grandi centri, che registrano un incremento del 2,9%. La dinamica risulta più contenuta nelle altre città (+0,6%). Osservando l’andamento degli indici in corso d’anno, è soprattutto il IV trimestre a contribuire alla ripresa osservata nelle città metropolitane: l’aumento è del 6,5% (+3,7% nei centri minori). Nelle città metropolitane recuperano con più vigore tutti i comparti immobiliari: +6,2% per le unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori, +15,3% per quelle ad uso economico. Nei centri minori le variazioni sono, rispettivamente, del +3,6% e del +5,8.

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