Ci è stata segnalata nella serata di ieri, mercoledì 20 aprile, una foto pubblicata su un profilo Fb.
Vi era ritratta una delle locandine della Festa di Liberazione del prossimo 25 aprile, con tanto di timbro dell’ufficio affissioni, rubata e data alle fiamme.
Non ci stupisce il vile gesto sbruffoncello per la serie “piccoli squadristi crescono”. Il ragazzo è sulla “buona” strada, se continua così da grande potrà raggiungere l’altezza delle gesta del Di Stefano che rovesciò un bicchiere di Coca Cola sullo stand del fumetto satirico (per di più già andato esaurito).
Quello che ci preoccupa però è, ad esempio, apprendere come si diffonda, sempre più trasversalmente, l’idea che la Festa del 25 aprile sia una festa politica, intesa nel senso di partitica, cioè di una sola parte. Ci stupisce vedere con quale facilità gruppi di nostalgici dell’ideologia fascista (per sentito dire naturalmente perché durante la dittatura nemmeno i loro nonni probabilmente erano nati e non crediamo che ciò sia un caso) possano permettere che un intero Istituto superiore non celebri la Giornata della Memoria e, per di più, si parli provocatoriamente della Questione Orientale anziché dello sterminio degli Ebrei, il 27 gennaio. Ci ha sorpreso il silenzio assordante delle Istituzioni quando l’ANPI le ha interpellate. Ci preoccupa la mancanza sempre più grande di una vera cultura antifascista all’interno delle scuole e delle istituzioni.
Fingere di non vedere, lasciar correre, sottovalutare il diffondersi di slogan, stemmi, infiltrazioni e azioni politiche è un gioco pericoloso, molto pericoloso, che dovremmo conoscere bene.
Il 25 aprile si celebra la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la liberazione dalla dittatura, la liberazione da chi volle imporre il pensiero unico, con forza e violenza, con un dominio oppressivo. Perciò è la festa dell’Antifascismo, della Democrazia e della Solidarietà e di TUTTI quelli che credono in questi valori non solo il 25 aprile ma anche gli altri 364 giorni di ogni anno.
A chi vorrebbe l’ANPI fuori dalle scatole dedichiamo la parte conclusiva del documento del prossimo Congresso Nazionale: Ai dirigenti, agli iscritti, ai vecchi e ai giovani, alle donne e agli uomini deve essere chiaro e fermo che l’ANPI esiste ed esisterà per difendere la democrazia, per praticare l’antifascismo, per ottenere libertà, eguaglianza e dignità, nel nome della fratellanza e della solidarietà, che furono tanta parte della Resistenza e che debbono restare il collante di tutti i sinceri democratici, contro ogni rischio di deviazioni rispetto al percorso che la Costituzione, in nome di tutti i combattenti per la libertà ci ha perentoriamente indicato.
A tutti gli altri diamo appuntamento a lunedì ore 9.00 davanti al Tempio della Consolazione, 11.30 in piazza del Popolo e alle 16.30 alla Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali.
Ora e sempre Resistenza
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sez. “Cap. Carlo Barbieri” Todi
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Il Partito Democratico intende esprimere vicinanza alla sezione Anpi – Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Todi. L’imminente ricorrenza della Festa di Liberazione che vedrà impegnata l’Anpi di Todi stessa con una iniziativa intitolata “25 Aprile: Antifascismo, Democrazia, Solidarietà” deve aver “infastidito” i componenti locali del Blocco Studentesco, organizzazione di stampo neo-fascista legata a Casa Pound Italia.
E’ di qualche ora fa una tremenda, vergognosa e riluttante azione mossa sui canali social da parte di un proprio componente che si divertiva a bruciare i manifesti della iniziativa del 25 Aprile dell’Anpi, con chiaro ed esplicito intento denigratorio.
Il Blocco Studentesco di Todi e Casa Pound non sono nuovi ad iniziative di questo tipo, fin troppo spesso sopra le righe animano le vicende politiche del territorio con toni aggressivi e pericolosi. Da parte di tutte le forze politiche cittadine gradiremo una presa di posizione, un atto di rottura nei riguardi di un messaggio così violento verso un’associazione che rende omaggio ai tanti cittadini caduti per mano fascista nel periodo a cavallo del Ventennio e della II ° Guerra Mondiale.
Oggi più che ancora invitiamo la cittadinanza tuderte a prendere parte alla Celebrazione della giornata del 25 Aprile organizzata dall’Anpi e patrocinata dal Comune di Todi, una giornata ricca di iniziative di vario genere.
Il Partito Democratico di Todi invita chi ha mosso tale gesto a porgere le proprie scuse a dimostrazione che certi atteggiamenti non sono sinonimo di viver civile.
PD Todi
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Il Movimento 5 Stelle Todi ritiene doveroso ed opportuno condannare il gesto compiuto dal giovane militante di “blocco studentesco”.
La situazione politica già molto tesa non aveva certo bisogno di un gesto così violento e gratuito, con un aggravante terribile che va oltre il rispetto delle ideologie e che offende ed insulta la nostra città anche nel momento più luttuoso del suo recente passato .
Il 25 Aprile infatti, ricorre l’ anniversario del dramma vissuto al palazzo del Vignola nel 1982 e trovare parole peggiori di ” BRUCI LA CITTA’ “per noi Tuderti è veramente, veramente difficile.
La nostra solidarietà ed il nostro rinnovato cordoglio vanno ai parenti delle vittime di quel terribile evento, condanniamo con forza quelli che intendono strumentalizzare questo vile atto vandalico per cercare visibilità.
Confidando nelle scuse imminenti da parte degli autori verso la cittadinanza tutta, il Movimento 5 Stelle farà tesoro di tale circostanza per ribadire a se stesso l’ importanza di una condotta futura sempre sobria ed esemplare. Forti del comportamento corretto mantenuto fino ad oggi vogliamo fare un serio appello a tutte le forze politiche ed alle associazioni ricordando l’ importanza di confrontarsi sempre nel rispetto delle regole, nel rispetto dei principi morali e con un minimo di buona educazione .
Movimento 5 Stelle Todi








