mercoledì 22 febbraio 2017

Home Generali Cronaca 52enne morta durante terapia a Marsciano

L'autopsia eseguita sulla giovane donna di Fratta Todina ha individuato come causa del decesso un infarto
52enne morta durante terapia a Marsciano

Una donna di 53 anni, P.B., residente a Fratta Todina, è morta alcuni giorni prima di Natale mentre si sottoponeva ad una terapia a basa di ozono in uno studio medico di Marsciano.
La signora stava completando una terapia per alleviare dei forti dolori alla schiena causati da un’ernia a disco. Sembra si trattasse della decima infiltrazione, forse una delle ultime, se non addirittura proprio l’ultima.

In tale occasione la donna si è sentita male, perdendo conoscenza. Il medico ha provato a rianimarla senza ottenere risultati. E’ stata chiamata una ambulanza per l’immediato trasporto della paziente all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove purtroppo la signora è giunta priva di vita.

Nella mattinata di giovedì 22 dicembre, presso lo stesso ospedale, è stata eseguita l’autopsia e ai familiari è stato comunicato che la causa del decesso è da attribuire ad un infarto, escludendo qualsiasi legame con la terapia e di conseguenza la responsabilità del medico che l’ha adottata.

Parenti e conoscenti della donna, di fronte a questa sua morte improvvisa, chiedono di approfondire le possibili correlazioni tra il decesso e la terapia cui era sottoposta che, seppur in casi limitatissimi, sulla base di alcuni pareri assunti, sembra possa provocare embolie.

In una lettera, i familiari chiedono se devono “accogliere con serenità, seppur nell’angoscia determinata dalla morte della congiunta, il responso dei medici che hanno eseguito l’autopsia o se i dubbi debbano rimanere tali”.

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