domenica 23 aprile 2017

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Una nuova Unità Operativa di Cardiologia Riabilitativa e Sportiva della USL Umbria1 nella struttura della Media Valle del Tevere
Ospedale Pantalla: inaugurato il CRES

Questa mattina a Pantalla di Todi è stato inaugurato il CRES (Cardiologia Riabilitativa e Sportiva), la nuova struttura specializzata dell’Ospedale della Media Valle del Tevere e rivolta agli sportivi e agli utenti di qualsiasi età che devono essere sottoposti a visita medica per il rilascio del certificato di idoneità.
Ecco in sintesi le prestazioni garantite dal CRES di Pantalla
· Programmi personalizzati di riabilitazione cardiologica intensiva per pazienti cardiopatici acuti ricoverati ed estensiva per cronici;
· Programmi personalizzati di valutazione funzionale ed eventuale potenziamento dell’atleta;
· Programmi personalizzati di attività fisica a basso carico per pazienti con patologie cronico-degenerative o pazienti oncologici;
· Ecocardiogarfia adulti e pediatrica;
· Ecocardiografia da stress, fisico e farmacologico;
· Ecocardiografia transesofagea;
· Ecg Holter 24/48 ore;
· Monitoraggio della pressione arteriosa 24 ore;
· Ecg da sforzo al cicloergometro o al tapis roulant, adattato all’atleta o alle caratteristiche del paziente;
· Test cardiopolmonare;
· Ambulatorio di cardiologia pediatrica;
· RMN cardiaca;
· Angiografia Coronarica e Studio Elettrofisiologico Endocavitario ed eventuale Ablazione con Radiofrequenza in convenzione con l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

«Abbiamo preso in considerazione, come dato di partenza – ha spiegato Andrea Casciari, Direttore Generale della USL Umbria1 – solo le regioni dell’Italia Centrale ed è emerso che ogni anno vengono emessi più di 600 mila certificati di idoneità, da servizi pubblici e privati. Da un’indagine statistica è emerso che il 2-3% degli atleti visitati, quindi circa 15.000 ogni anno, indipendentemente dall’età, necessita di ulteriori indagini diagnostiche, fondamentalmente per il riscontro di problematiche di natura cardiologica. Queste problematiche comportano un percorso diagnostico, spesso tortuoso, fatto di visite specialistiche ed esami strumentali che l’utente singolarmente deve programmare».

L’esecuzione di tali esami può creare difficoltà logistiche, sia per la tempistica, che per la dislocazione in varie sedi. Non di rado, per ottenere prestazioni in breve tempo l’utente è costretto a rivolgersi a centri privati o fuori regione. In generale l’utente, oltre al parere circa la propria idoneità allo sport, cerca risposte che gli possano essere utili per migliorare il proprio stato di salute. Per quanto riguarda poi le problematiche riguardanti l’età pediatrica, è importante dare risposte certe ed in tempi brevi.

C’è anche il caso di pazienti con fattori di rischio cardiovascolare che si trovano a svolgere un tipo di attività fisica da autodidatta, che, piuttosto che giovare al proprio organismo, può rivelarsi addirittura controproducente. Può accadere inoltre che dopo un evento acuto tipo infarto miocardico, o dopo un intervento cardochirurgico, il paziente non sappia se e che tipo di attività fisica può svolgere, con il rischio che faccia attività fisica in maniera autonoma e inadeguata.

La responsabile del CRES della Media Valle del Tevere sarà la dottoressa Lucia Filippucci, che ha spiegato le novità della struttura: «Oggi sappiamo quanto è importante la cardiologia sportiva in Italia, dall’età pediatrica fino alla terza età, per consentire di svolgere un’attività sportiva in sicurezza. Il primo step è quello di fare visite medico sportive: il CRES nasce proprio per concentrare in un’unica struttura tutte quelle visite e quelle prove che una volta venivano fatte in punti di erogazione diversi, con un risparmio di tempo e di denaro per le famiglie. Noi siamo ora in grado di eseguire indagini cardiologiche di secondo e terzo livello: test ergometrici, tapis roulant, ecocardiografia, spirometria, eccetera. Importante a breve, grazie a convenzioni che stiamo stipulando, la valutazione di cardiogenetica per scoprire e valutare eventuali patologie cardiologiche di competenza genetica. Infine eseguiremo esami di risonanza magnetica cardiologica. Poi molto importante è tutto il settore della riabilitazione cardiologica. Nei prossimi mesi vogliamo attivare nei nostri giardini un percorso attivo altamente tecnologico, dotato di telemetria, aperto a tutta la popolazione».

Dopo il saluto dei sindaci Carlo Rossini di Todi e Alfio Todini di Marsciano ha preso la parola l’assessore Luca Barberini che ha messo in evidenza i grandi traguardi già raggiunti dalla struttura di Pantalla e ha parlato di scommessa vinta. «A distanza di 5 anni dall’apertura dell’Ospedale della Media Valle del Tevere – ha affermato Barberini – la fusione delle vecchie strutture di Marsciano e Todi ha prodotto una risultato superiore alla somma dei fattori inseriti: cinque anni già positivi e con un grande e promettente futuro davanti. Una sanità che in Umbria e in Italia poggia su tre pilastri fondamentali: reti ospedaliere integrate, prevenzione e assistenza sanitaria territoriale. Ottimizzare ed integrare le risorse significa maggiore efficienza, maggiore puntualità d’intervento e di conseguenza aumento degli standard di salute».

«L’idea di questa unità operativa – ha proseguito in Direttore Generale Andrea Casciari – è quella di abbattere tutte le criticità creando un servizio unico sul nostro territorio, in una struttura, quale è l’Ospedale della Media Valle del Tevere, nuova che, per potenzialità e collocazione geografica, potrebbe costituire un centro di riferimento pubblico, non solo regionale, ma anche per le regioni limitrofe e per tutto il territorio nazionale. Infatti le potenzialità tecnologiche e strumentali di ultima generazione disponibili da oggi permettono all’utente di eseguire in tempi rapidi, e in un’unica sede, tutti gli esami necessari a dirimere i dubbi diagnostici. Questo centro ha l’ambizione di divenire centro di riferimento per la popolazione di atleti, agonisti e non, di qualunque età, per cardiopatici e per tutti gli utenti che vogliono praticare attività fisica in maniera sicura e quindi positiva per la propria salute».

«Il CRES è un grande servizio ben riconoscibile – ha concluso Catiuscia Marini – che offrirà agli sportivi, alle famiglie dei giovani sportivi e a tutti coloro che hanno necessità di servizi di riabilitazione, concentrato qui a Pantalla, tutto il meglio della professionalità e della tecnologia che abbiamo a disposizione per la Medicina dello Sport. Questo è un punto di erogazione facile, di risposta immediata alle esigenze del cittadino, nel quale si troverà chi si fa carico di tutte le problematiche inerenti al settore. Noi, come servizio sanitario regionale, abbiamo la missione prima di tutto di dare il meglio agli umbri e poi, se siamo bravi e capaci, anche a diventare un punto di riferimento di elevata qualità per tutti. Tante sono le sfide da affrontare per dare le risposte a tutti: in Italia le liste d’attesa spostano pazienti verso la sanità privata, non solo nelle fasce di specializzazione alte ma anche in quelle medio basse, evidenziando spesso una carente organizzazione generale. In Italia occorre migliorare efficienza e organizzazione del sistema sanitario: deve essere il servizio sanitario a “fare la rete” e non dobbiamo costringere il cittadino a “farsela da solo”. Il sistema sanitario deve saper valorizzare al meglio le grande professionalità italiane, attraverso un modello organizzato e gestionale sempre più pronto, semplice e facilmente fruibile».

Il nuovo CRES si propone come centro di valutazione dell’atleta dal punto di vista funzionale e di potenziamento e come centro di promozione dell’attività fisica, attraverso la prescrizione di programmi individuali di attività motoria e di educazione alimentare adeguata con riferimento anche alla prevenzione delle malattie metaboliche, causa di patologie cronico-degenerative. Da non dimenticare è la prescrizione di attività motoria in pazienti oncologici che ha dimostrato portare ad un miglioramento delle condizioni psico-fisiche. Altro punto di forza è quello della Riabilitazione Cardiologica dopo evento acuto o dopo intervento cardiochirurgico.

Fiore all’occhiello sarà quello della formazione attraverso l’organizzazione di eventi scientifici, congressi e convegni, nazionali ed internazionali, da ospitare presso la sala dedicata dell’ospedale e attraverso la produzione e divulgazione di lavori scientifici specifici.
Già da tempo i servizi offerti dalla USL Umbria1 a Pantalla vengono svolti attraverso proficue collaborazioni scientifiche con L’Ospedale “le Torrette” di Ancona (Cardiochirurgia Pediatrica, dr. M. Pozzi), l’Ospedale Gemelli di Roma (Medicina dello Sport, prof P. Zeppilli, Centro per le Malattie Genetiche, Centro di Cardiogenetica), il Royal Manchester Children Hospital (Cardiologia Pediatrica, dr.ssa G. R. Ciotti), il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), la Federazione Nazionale Medico Sportiva e la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Perugia.
Come prevede il progetto ministeriale “Guadagnare Salute”, è fondamentale indurre la popolazione ad una sana alimentazione associata ad una corretta attività motoria; è in essere un progetto, in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale della USL Umbria1, che ha lo scopo di promuovere uno stile di vita corretto al fine di prevenire le patologie cronico-degenerative.
A tal proposito è prevista la realizzazione di un “percorso vita” esterno, ovvero di un percorso all’aperto, nella zona di pertinenza dell’Ospedale MVT, dove i pazienti potranno effettuare l’attività motoria prescritta con costante controllo telemetrico, visivo e audio.

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