venerdì 17 agosto 2018

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Alla media Cocchi-Aosta si conclude il ciclo di incontri sulla libertà e sicurezza digitale che ha coinvolto tutta la comunità scolastica
Todi: 15 classi e 330 studenti più social-consapevoli

Si concluderà sabato 14 gennaio, presso la sede di Pantalla della Cocchi-Aosta di Todi, il ciclo di seminari che ha coinvolto 15 classi ed oltre 330 alunni della scuola media tuderte per una prima formazione sulle opportunità e i rischi dei social network e della Rete. L’iniziativa, voluta dal Preside Giovanni Pace, è stata organizzata a titolo gratuito dall’associazione LibreItalia in collaborazione con Rotary Club.

In continuità con quanto già realizzato lo scorso anno, LibreItalia ha proposto una serie di incontri frontali in piccoli gruppi con le classi prime, seconde e terze al fine di confrontarsi sul corretto approccio all’utilizzo dei social e delle app gioco molto usate, spesso senza capirne bene i meccanismi, dai ragazzi di questa età. “Si tratta di un’esigenza sempre più emergente – sottolinea il Professor Pace – alla quale abbiamo voluto dare una risposta qualificata rivolta all’intera comunità scolastica”.

Da parte degli esperti esterni intervenuti si è cercato di “far emergere nei ragazzi la curiosità necessaria a chiedersi il perché delle cose: per esempio il perché Facebook è gratuito o un’applicazione gioco scaricata da uno store non ufficiale non si debba pagare”, spiega Sonia Montegiove, presidente dell’associazione nazionale LibreItalia. “Il modo migliore per aiutare i ragazzi è di far riscoprire loro la necessità di interfacciarsi con gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia in modo critico”.

L’attività di disseminazione dei valori etici della libertà digitale e dell’uso consapevole delle tecnologie – pubblicate anche nel libro “Crescere a pane e software libero” presentato di recente – rientra tra quelle che LibreItalia svolge a titolo gratuito nelle scuole a livello nazionale: nel 2016 sono stati un centinaio i seminari organizzati (per un totale di 8.000 persone coinvolte) e decine i corsi di formazione su software libero e LibreOffice per un totale di circa 2.000 persone formate.

Oltre all’impegno a favore delle scuole, LibreItalia, guidata dalla marscianese-tuderte Sonia Montegiove, sta supportando la migrazione della Difesa Italiana a LibreOffice (per un totale di circa 120.000 postazioni pc ed un risparmio di circa 28 milioni di euro da qui al 2020) ed ha siglato sul finire dello scorso anno alcuni importanti accordi, tra cui quelli con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti (e con l’Ordine regionale dell’Umbria) e con l‘Istituto Statale Sordi di Roma.

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