venerdì 17 agosto 2018

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Il parziale restauro del ciclo degli affreschi al centro della seconda giornata di celebrazioni per il centenario della morte di Angelo Cortesi
Nuova luce sui dipinti del “Dottori” a Cappuccini

Il secondo giorno delle celebrazioni tuderti del Centenario della morte di Angelo Cortesi, il più grande benefattore laico della Città di Todi, è stato caratterizzato dal Concerto del Coro polifonico di Todi, tenutosi alle ore 21 nella piccola Chiesa di Cappuccini, in onore e in ricordo di Angelo Cortesi, e con una particolare dedica del concerto stesso anche alla Sua compagna Letizia Veralli, appassionata di canto e cantante lirica, deceduta venti anni prima e che riposa accanto ad Angelo nella Cappella del Cimitero Monumentale del Verano in Roma.

Un pubblico qualificato ha applaudito l’eccellente esibizione del Coro polifonico, diretto dal Maestro Sergio Lupattelli, con canti appropriati alla sacralità del luogo ed, in particolare, con l’esecuzione finale del “Cantico delle Creature”.

Il Presidente dell’Ente Veralli Cortesi, Alfonso Gentili, dopo il saluto di benvenuto agli ospiti, ha cercato di sottolineare il convincimento profondo e ben noto che Angelo Cortesi, da imprenditore, aveva della nobiltà del lavoro che procura di che vivere ed anche il grande ideale, invece non noto in vita, di voler provvedere nelle forme di legge, con il lascito testamentario al comune di Todi di tutto l’ingente patrimonio accumulato, al soccorso e all’assistenza di coloro che non potevano lavorare per infermità naturale o che non potevano più lavorare per vecchiaia, convincimento ed ideale che sono alla base delle sue ultime volontà.

Il Presidente ha poi tenuto ad evidenziare che, oltre al restauro delle parti più degradate del ciclo pittorico raffigurante “Storie della vita di San Francesco” realizzato dal pittore perugino Gerardo Dottori sulla parte alta delle quattro pareti della Chiesa e finanziato, insieme ad altri lavori sul retro chiesa, con fondi comunitari assegnati nel 2013 dalla Regione Umbria e cofinanziato nella seconda metà del 2014 con fondi di bilancio dell’Ente, l’Azienda pubblica Veralli Cortesi ha realizzato anche i necessari lavori di impermeabilizzazione del tetto e di sostituzione dei canali di gronda della Chiesa per evitare nuove infiltrazioni di acqua che potrebbero in futuro arrecare ancora danni ai dipinti murali restaurati e di migliore illuminazione della suggestiva facciata della Chiesa che ora si può ammirare anche di sera salendo per il viale d’accesso alla struttura, nonché i lavori di illuminazione dei pregevoli bassorilievi in marmo con i ritratti di Angelo Cortesi, Letizia Veralli e Giulio Cortesi e della lapide commemorativa, sempre in marmo, dell’istituzione del Ricovero di Beneficenza per inabili al lavoro, entrambi apposti dal comune di Todi, come da volontà testamentarie, nell’anno 1918 ai lati delle due colonne del cancello d’ingresso principale, anch’esse restaurate negli ultimi giorni, in vista della ricorrenza del centenario della morte del Fondatore dell’Istituto per inabili al lavoro.

Dopo il saluto del Sindaco di Todi, Carlo Rossini e l’intervento della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il prof. Massimo Duranti, critico d’arte, pubblicista, storico del Futurismo, Direttore del periodico d’arte “Contemporart”, Accademico d’onore della Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, fondatore nel 2005 e Presidente degli Archivi Dottori, che ha argomentato sul ciclo pittorico del Dottori presente nella Chiesa di Cappuccini di Todi, ha molto apprezzato l’opera di restauro iniziata e di protezione già effettuata di questa importante opera d’arte da parte dell’Ente Veralli Cortesi ed ha lasciato intravedere anche una possibile strada per sviluppi futuri di valorizzazione degli stupendi dipinti murali realizzati in questa Chiesa, in una fase non ancora del tutto futurista, dal pittore perugino Gerardo Dottori (1884-1977), sepolto nel Cimitero monumentale di Perugia, nella sezione riservata ai cittadini illustri.

Per la Società Restauro opere d’arte Marcello Castrichini di Luca e Monica Castrichini di Todi, affidataria dei lavori di restauro a seguito di regolare gara ed esecutrice degli stessi, una volta “scoperta” per l’inaugurazione la parte dei dipinti murali restaurati, mediante accensione di appositi fasci di luce supplementare, nello stupore e ammirazione dei presenti con la testa rivolta all’insù, lo stesso Marcello Castrichini e il figlio Luca hanno presentato e illustrato, con competenza e dovizia di particolari, l’opera di restauro eseguita, anche proiettando su apposito schermo i particolari dello stato dei dipinti murali prima e dopo il restauro.

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