sabato 19 agosto 2017

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Sabato 25 e domenica 26 marzo, per le Giornate FAI di Primavera, visite guidate al più bell'esempio di architettura privata della città
Todi, il FAI apre Palazzo Atti-Pensi

Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Anno dopo anno, gli eventi sono cresciuti ed i visitatori moltiplicati. In 25 anni di manifestazione si contano 10.000 luoghi resi eccezionalmente visitabili in 4.300 città, con oltre 9.200.000 visitatori grazie a 115.000 volontari e più di 210.000 Apprendisti Ciceroni.

Quest’anno, sabato 25 e domenica 26 marzo, si festeggia la 25ª edizione, con lo stesso spirito delle origini: quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede. Anche Todi, sulla scia del grande successo riscosso nei due anni precedenti dall’iniziativa promossa a livello locale dal Gruppo FAI, figura nell’elenco delle oltre 400 località d’Italia dove saranno aperti oltre 1.000 siti: chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi.

A Todi sarà aperto per la prima volta al pubblico Palazzo Atti-Pensi, che dalla centrale Piazza Garibaldi si affaccia austero sulla vallata sottostante dominando il panorama fino ai Martani. Si tratta del più importante esempio di architettura privata del XVI secolo della città. Edificato nella seconda metà del Cinquecento come dimora signorile di Viviano degli Atti, esponente di una delle più antiche e potenti famiglie di Todi che, tra XV e XVI secolo, aveva influito con il suo potere e prestigio sulle sorti del Comune cittadino.

Data l’importanza dell’edificio sono stati fatti nomi di insigni architetti cui attribuire il progetto: negli ultimi anni si è puntata l’attenzione sul nome di Galeazzo Alessi. La facciata, elegante, sobria ed equilibrata nei volumi, è caratterizzata dal maestoso portale bugnato e dal piano nobile con cinque finestre architravate ed incorniciate il tutto attraversato da un fascione su cui scorre l’iscrizione con il nome del committente e la data del 1552.

All’interno del palazzo è possibile apprezzare un cortile con al centro un bel puteale in travertino recante lo stemma della famiglia degli Oddi proprietari del palazzo nel XVII secolo. Il piano nobile del palazzo è interamente decorato con affreschi della seconda metà del XIX secolo. Dopo gli Atti si sono avvicendate nella proprietà altre illustri famiglie cittadine: gli Oddi, i Prosperi, gli Angelini ed i Pensi. Proprio alla sensibilità dell’architetto Carlo Pensi si deve l’apertura al pubblico nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera.

Oltre ai volontari del Gruppo FAI Todi, le visite guidate saranno curate dagli studenti del Liceo “Jacopone”, dell’Indirizzo Turismo dell’Istituto “Einaudi” e, per la prima volta, di alcuni alunni della Media “Cocchi-Aosta”, tutti protagonisti con il ruolo di “Apprendisti Ciceroni”. In programma anche un concerto dell’orchestra musicale Cocchi-Aosta-Jacopone, con oltre 70 elementi impegnati.

Da sottolineare anche la collaborazione con altri due importanti eventi che si terranno nello stesso fine settimana a Todi: il Torneo degli Arcieri e l’Umbria si rimette in moto. I rispettivi programmi sono stati concordati per vivere in sinergia, anche promozionale, ed offrire ai visitatori che si spera particolarmente numerosi una città vivificata da proposte tanto diverse quanto accattivanti.

Tornando alle Giornate FAI di Primavera, ogni regione, Umbria compresa, ha le sue sorprese, con un catalogo molto vario (su “www.giornatefai.it” si trova l’elenco completo).
Tra le aperture: 280 luoghi di culto, 260 palazzi e ville, 51 borghi, 70 castelli e torri, 90 piccoli musei, archivi e biblioteche. E ancora: 40 tra parchi, giardini, boschi e aree naturalistiche; 20 aree archeologiche; 7 zone militari e 20 accademie, scuole, istituti; 16 tra infrastrutture civili, industrie e musei aziendali; 14 teatri e anfiteatri; 8 cimiteri e 2 ex ospedali psichiatrici; 3 isole.

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