mercoledì 26 luglio 2017

Home Generali Economia e Lavoro I trattori a Castelluccio per Forca Canapine

L'assessore Chianella ha ottenuto da Anas, l'autorizzazione al transito per la galleria di Forca Canapine, per gli agricoltori che dovranno effettuare le lavorazioni per la semina
I trattori a Castelluccio per Forca Canapine

Arriva un primo segnale positivo per sbloccare la situazione degli agricoltori di Castelluccio che sono alle prese con il problema della semina della lenticchia. L’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, che nei giorni scorsi aveva seguito costantemente la vicenda, ha concordato con Anas la possibilità di un trasporto straordinario dei mezzi attraverso la Galleria di Forca Canapine. “A partire da giovedì prossimo – ha affermato Chianella – in un giorno ovviamente concordato con le altre Istituzioni ed i coltivatori interessati, sarà possibile far salire i trattori, tutti i mezzi e le attrezzature necessarie per la semina, da Norcia fino a Castelluccio.

Era questa una delle richieste che venivano dagli stessi imprenditori agricoli ed il fatto che l’Anas abbia acconsentito sblocca sicuramente la situazione. Attraverso un convoglio unico, che sarà accompagnato dai mezzi di Anas e delle forze dell’ordine, la colonna dei trattori potrà dunque viaggiare all’interno della Galleria e transitare sul viadotto (attualmente chiusi perché danneggiati dalle scosse di terremoto) così da raggiungere il bivio per Forca Canapine e dunque Castelluccio. Questa possibilità di attraversamento della Galleria – ha aggiunto Chianella – riduce di quasi cinquanta chilometri il percorso per giungere fino Castelluccio, rispetto al primo percorso che era stato ipotizzato nei giorni scorsi. Sarà consentito il transito per i mezzi che abbiano una larghezza massima di 3,10 metri ed un’altezza massima di 3,70 metri. Entro questo fine settimana saranno anche installate, sempre a Castelluccio, le strutture di ricovero dei mezzi agricoli e delle sementi. Nel frattempo – ha concluso Chianella – stiamo anche verificando ulteriori soluzioni che possano alleviare i disagi dei coltivatori interessati”.

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