lunedì 25 settembre 2017

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In località Aussa un'area di 15.000 metri quadrati disseminata di rifiuti urbani, ingombranti, speciali e pericolosi: chiesta ordinanza di sgombero al Comune
Le Guardie del WWF “sequestrano” una discarica a Massa

Il Nucleo di tutela ambiente delle Guardie del WWF Perugia, sono intervenute dopo i sequestri effettuati a Foligno, Castiglion del Lago e Perugia in tema di rifiuti, anche a Massa Martana, ed esattamente in località “Aussa”, in un’area di 15.000 metri quadrati sono stati rinvenuti numerosi scarichi abusivi di rifiuti, sia ingombranti, sia speciali che pericolosi, rifiuti che si sono aggiunti a quelli già preesistenti ormai sepolti e “mangiati” dalla vegetazione. Lo comunica con una nota stampa Sauro Presenzini, Presidente WWF Perugia.

Il luogo, appartato e lontano da occhi indiscreti, ben si presta a questo genere di attività illecita, che ha consentito ad ignoti di scaricare un intero catalogo merceologico di rifiuti, da quelli domestici alle demolizioni, dalle attività di carrozzeria a quelli di pittori, inoltre amianto, batterie esauste, recinzioni di cemento dismesse, rifiuti vegetali, plastici ecc. per centinaia di metri cubi complessivi di rifiuti. Poiché tali scarichi distinti per tipologia, si stanno accumulando e tale attività illegale si stà protraendo nel tempo, le Guardie del WWF, hanno provveduto a delimitare l’area in questione, inviando al Comune di Massa Martana sia l’ubicazione topografica dell’area, sia le foto con la tipologia dei rifiuti, al fine di individuare la particella catastale sulla quale insistono, emettendo conseguentemente un’Ordinanza Sindacale contingibile e urgente, nella quale si individua il proprietario dell’area con obbligo in suo danno alla bonifica, assegnando un tempo per l’esecuzione dell’Ordinanza.

Qualora il proprietario dell’area non provveda nei tempi assegnati, dovrà in automatico intervenire il Comune di Massa Martana, avvalendosi dei previsti poteri sostitutivi, eseguendo la bonifica e rivalendosi delle spese a carico dell’ordinato. Nella comunicazione al Comune, si invita e si chiede di prescrivere di delimitare l’intera area oggetto di scarico di rifiuti con idonea recinzione, al fine di impedire che l’illecito possa essere portato ad ulteriori conseguenze, anche mettendo, se necessario, dei blocchi di cemento nei punti di accesso, per impedire che ignoti possano agevolmente continuare l’azione illecita.

Le Guardie WWF hanno segnalato, poco distante, in un area golenale adiacente un corso d’acqua di proprietà demaniale, è stata rilevata la sua occupazione abusiva da parte di ignoti che vi hanno depositato due enormi cisterne metalliche e le componenti di un capannone prefabbricato, smontato e accumulato. Al di la di un’ipotetica piena, improvvisa ed imprevedibile, che possa travolgere tutto trasportando detti materiali a valle con enorme pericolo, nessuna persona può essere autorizzata a depositare qualsivoglia materiale in area golenale e a una distanza irregolare dalle sponde di corsi d’acqua di qualunque natura essi siano. Ma anche cumuli di terra, di sfridi stradali, di catrame ed altri depositi non conformi, che sembrerebbero estranei con la destinazione d’uso di detti terreni, oltre a recinzioni presuntivamente irregolari. Le Guardie del WWF Perugia hanno segnalato sia al Comune che le ipotesi di reato alla Procura della Repubblica, ognuna per le proprie competenze, affinchè possano attivarsi per verificare le condotte illecite, che sono state riferite in apposito atto.

E’ stata rilevata la presenza di numerosi pali in cemento, di probabile provenienza Enel, che sono stati individuati abbandonati illecitamente in mezzo alla vegetazione, poichè i singoli pali hanno una marca identificativa, sarà agevole risalire alla ditta che in appalto, ha provveduto allo smantellamento degli stessi, abbandonandoli poi illecitamente in area privata, in luogo di un corretto smaltimento in discariche controllate. “Proseguirà anche nei prossimi giorni nei territori circostanti – conclude il comunicatto del WWF – ulteriore attività ispettiva e di verifica, sia in tema ambientale che edilizia, segnalando ogni presunta difformità agli organi competenti”.

discarica

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