domenica 23 aprile 2017

Home Lettere e Interventi Sull’abbandono del Parco Fluviale del Tevere

Vorrei porre ĺ’attenzione sulla condizione di degrado e abbandono del Parco Fluviale del Tevere. Il tratto documentato é quello del Percorso del Paesaggio del Furioso, che parte da Pian di S. Martino, passa sotto al Paese di Cecanibbi e arriva sotto Montemolino, ma la situazione é analoga in quasi tutte le altre zone del parco.
Come lamentano anche alcuni abitanti della zona, non ć’e una segnaletica che indichi quali sono i percorsi consentiti alle auto ed ai mezzi pesanti, quali sono consentiti solo ai residenti e quali solo al traffico pedonale ed alle escursioni.
La mancanza di regolamentazione ha favorito il traffico pesante e assiduo anche dei non residenti che insieme alĺ’abbandono ed alla mancanza di manutenzione ha distrutto le strade ed i sentieri, creando buche profonde e solchi estesi che rappresentano una situazione di pericolo sia per le auto che per i pedoni che vi transitano.
Per non parlare poi della strada che congiunge la piana del Tevere al Paese di Cecanibbi, prettamente adibita al transito delle auto ma che risulta impraticabile (provare ad avventurarcisi per rendersi conto).
Nel parco vige il divieto di caccia e di discarica, ma la mancanza di controlli, favorisce il fenomeno del bracconaggio e ĺ’accatastamento abusivo dei materiali di rifiuto.
Sempre a causa della mancanza di controlli si sono verificati anche furti delle panchine, dei tavoli e dei cestini posizionati a suo tempo per la sosta e il ristoro. Sono stati divelte anche le assi degli steccati di protezione…….
Ĺ’incuria e ĺ’abbandono hanno consentito il ritorno di arbusti, rovi ed erbaccia sulle rive del fiume e sulle piazzolette a suo tempo bonificate, impedendo ai pescatori di avvicinarsi per per praticare il loro sport.
Un vero peccato perché la bellezza del territorio, la cura dei particolari, la creazione di parcheggi per auto e camper, potrebbero sviluppare un turismo legato alla pescasportiva e ad altre attivitá legate alla natura ed allo studio, che creerebbero uno sviluppo economico vantaggioso per ĺ’intera comunitá.
Il parco é stato realizzato nel 2007 con un contributo Europeo di circa € 30.000,00
Le domande che mi pongo sono:
Esiste un rendiconto di come é stato impiegato il contributo?
Esiste un contributo annuo per la manutenzione del parco e a quanto ammonta?
Eventualmente a chi é stata assegnata la manutenzione , che cifra percepisce e come opera?
Si potrebbe prendere in considerazione il recupero del Ponte di ferro Bailey di Pian di S. Martino – Ponterio, inserirlo in un progetto di sviluppo del parco e chiedere un contributo Europeo per il restauro?
Ma la domanda Morale é: a che é servito spendere questa somma cospiqua di denaro se poi é stato tutto abbandonato e non ha creato sviluppo?

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