mercoledì 13 dicembre 2017

Home Lettere e Interventi Todi: la politica del NO irrompe nella campagna elettorale

La politica del NO o del tanto peggio tanto meglio irrompe nella campagna elettorale di Todi.
Hanno cominciato con la localizzazione del depuratore secondo la perversa logica per cui è meglio inquinare torrenti, fossi, fiumi, compromettere l’ecosistema e la fauna ittica del Tevere piuttosto che costruire un moderno ,efficiente, ambientalmente non impattante nuovo depuratore là dove già ne esiste uno vecchio di quasi trenta anni, obsoleto e insufficiente.
Il centro destra cerca di nascondere le sue scelte sbagliate che già tanto sono costate alla nostra comunità spostando la localizzazione del depuratore per ben tre volte in 5 anni senza arrivare ad alcuna soluzione .
I grillini, incapaci di governare le città, ricorrono ad ogni mezzo, con l’unico scopo di impedire per sempre la realizzazione del depuratore a Todi.
Meglio inquinare è il loro motto!!!!!
Noi siamo convinti che l’obiettivo debba essere “Non inquinare” non solo perché è un obbligo di legge, ma perché è un obbligo morale rispettare l’ambiente, per noi e per chi verrà dopo di noi.
Il lungo iter che ha portato alla collocazione del nuovo depuratore in un sito che già ospitava un vecchio depuratore ha rispettato tutte le procedure.
Si tratta, lo ripetiamo, non di un nuovo sito ma di un vecchio sito per un NUOVO, MODERNO, PIU’ EFFICIENTE DEPURATORE”
La politica del no fa solo danni!! Esempi ne abbiamo in tutt’Italia, a cominciare dalla Capitale dove un’amministrazione Grillina finora ,a proposito di ambiente, è stata solo capace di cambiare assessori,amministratori e tecnici per loro beghe interne. Quando faranno qualcosa?
A Todi un’amministrazione del fare in 5 anni ha investito 16 milioni di euro in opere strategiche per il futuro della città.
Questa la differenza: tra il fare e il dire sempre NO.

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