venerdì 23 giugno 2017

Home Generali Salute Avis Umbria: è ormai emergenza sangue

Il nuovo allarme viene lanciao dal neo presidente regionale Andrea Marchini
Avis Umbria: è ormai emergenza sangue

Il nuovo consiglio regionale di Avis Umbria si è recentemente insediato e ha eletto Andrea Marchini presidente pro tempore per il mandato 2017-2020. Sarà questo un mandato che richiederà impegno e unitarietà per una corretta applicazione del Piano sangue e plasma regionale 2016-2018 e della nuova convenzione recentemente sottoscritta tra Regione Umbria, Aziende sanitarie e ospedaliere e Avis. Notevoli, infatti, sono gli impegni che l’associazione è chiamata ad affrontare: dalla carenza sangue alla nuova riorganizzazione del Servizio immunotrasfusionale umbro che determinerà necessariamente una rimodulazione del modo di lavorare delle Avis presenti sul territorio.

“È urgente individuare – fanno sapere da Avis Umbria – le cause della costante diminuzione delle donazioni e proporre idonei strumenti e iniziative capaci di invertire l’attuale tendenza. Tutte le componenti del servizio dovranno essere impegnate, dall’assessorato regionale competente ai direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere, dagli operatori dei servizi all’associazione”.

La carenza che persiste ormai da oltre 18 mesi spesso, infatti, si avvicina all’emergenza. Ad aprile i donatori Avis hanno effettuato meno di 3mila donazioni. Non si registrava un dato così basso dal luglio 2008. Ma tutto il primo quadrimestre del 2017 si è chiuso con il segno negativo: meno 5,06 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016 e cioè meno 710 donazioni avisine e meno 1.400 donazioni rispetto a quelle programmate.

“Si rende indispensabile – è l’appello che arriva da Avis Umbria – sollecitare ancora una volta quanti sono nelle condizioni di donare, soci e non soci, nuovi e vecchi donatori, perché contattino la sede Avis a loro più vicina o di appartenenza, in alternativa il servizio immunotrasfusionale o il punto di raccolta di riferimento, per programmare il proprio accesso e rendere utile il proprio dono”.

1 + = dieci
condividi