sabato 25 novembre 2017

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Se non verrà autorizzata la sesta prima, nella sede centrale si rischiano delle "classi pollaio" con 30 allievi per aula
Alla Cocchi-Aosta manca all’appello una prima classe

Le porte delle aule si sono chiuse appena da un mese, ma è già tempo di pensare al prossimo anno scolastico. Dirigenti e segreterie sono infatti alle prese in questi giorni con la costituzione delle classi e la definizione dei relativi organici di fatto.

A Todi la situazione che genera qualche preoccupazione nella comunità scolastica è quella della scuola media “Cocchi-Aosta”, una realtà articolata su più sedi e che ha conosciuto anche nell’ultimo anno una crescita significativa in termini di iscrizioni, attraendo “matricole” anche da territori comunali limitrofi alla zona di insediamento, fatto che ha permesso il superamento della soglia dei 600 studenti complessivi.

I buoni risultati ottenuti – supportati anche dai recenti importanti investimenti sui plessi della sede centrale e su quelli periferici, Fratta Todina in primis, nonchè dall’ammodernamento dei laboratori a servizio di una didattica sempre più all’avanguardia – rischiano ora di essere penalizzati dall’aritmetica.

La Cocchi-Aosta ha perso, almeno stando all’organico di diritto, una sezione prima, il cui numero scenderebbe da sei a cinque, con un numero di allievi per classe ai limiti dell’operatività, con 29-30 studenti per aula. Una situazione legata al fatto che una delle nuove prime è quella di Pantalla, correttamente autorizzata con 17 alunni, fatto questo però che, al fine di rispettare la media dei parametri generali ministeriali, porta appunto alle “classi pollaio” nella sede centrale di Todi.

Anche su pressione del Consiglio di Istituto, il dirigente Giovanni Pace avrebbe già rappresentato il problema agli uffici dell’Ufficio Scolastico Regionale affinchè ponga rimedio in fase di definizione dell’organico di fatto, operazione che cade proprio in queste settimane.

Della questione si era già interessato anche l’ex Sindaco Carlo Rossini con una documentata relazione tecnica circa anche la capacità  e l’indice di affollamento delle aule, relazione che è ora stata sottoposta al nuovo primo cittadino Antonino Ruggiano, affinchè l’Ammistrazione comunale intervenga a difesa del buon livello del polo d’istruzione cittadino.

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