lunedì 23 ottobre 2017

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Iniziativa per recuperare una porzione dell’ex convento di Cappuccini e dare vita ad un centro di tipo socio-assistenziale e di cura per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti e/o disabili
Progetto per una nuova residenza alla Veralli-Cortesi

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi nella seduta del 31 maggio scorso ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, firmato dal Responsabile del Servizio Patrimonio, Ing. Federica Modesti, per l’importo complessivo di circa 200 mila euro, relativo ai lavori necessari per il riutilizzo di una porzione dell’ex convento di Cappuccini con la creazione di una nuova struttura residenziale di tipo socio-assistenziale e di cura per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti e/o disabili, destinata in via preferenziale, anche per vincolo testamentario di questo Ente, a quelli provenienti dalle campagne del territorio  di Todi.

Il progetto di fattibilità prevede il restauro e risanamento conservativo della porzione del complesso edilizio posta sul retro della Chiesa, a suo tempo non interessata dai lavori di adeguamento, ristrutturazione ed ampliamento del complesso medesimo per la realizzazione della Residenza Protetta per anziani non autosufficienti e solo di recente (ultimo quadrimestre 2015) oggetto di un indifferibile intervento di rifacimento della copertura, parzialmente crollata ed altri primi lavori di recupero.

In particolare il progetto prevede la realizzazione di tre nuove camere da due posti letto ciascuna, dotate di bagno interno, e di un ingresso/spazio comune posti al piano primo, previo consolidamento del solaio di calpestio, realizzazione del controsoffitto e di una scala esterna di emergenza, nonché di una sala soggiorno-pranzo al piano terra (ex abside), previa riapertura di una porta interna per potervi accedere dal corridoio a fianco dell’antico chiostro, oltre l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche esistenti, il rifacimento degli impianti tecnologici rimasti da adeguare e l’acquisto di arredi e dotazioni necessarie.

Alla nuova struttura a carattere residenziale potranno anche essere aggiunti altri due posti letto tra quelli vicini esistenti allo stesso primo piano, attualmente utilizzati per gli ospiti non autosufficienti c.d. solventi in proprio, per configurare ai sensi dell’art 6 del Regolamento regionale n. 16 del 2012, una Residenza servita, con unico modulo nel numero massimo di ospiti (6) e compresa anche la riserva per la pronta accoglienza ( soluzione alloggiativa transitoria per garantire nell’immediato cura e tutela della persona anziana). Tali strutture socio-assistenziali, per espressa norma dello stesso regolamento, devono essere ubicate nel contesto urbano per consentire la partecipazione delle persone alla vita sociale e garantire la facile fruibilità dei servizi e dei mezzi pubblici.

Il progetto prevede, inoltre, interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi esterni di pertinenza ed in particolare, la realizzazione all’interno del grande parco esistente di un Healing Garden e cioè di uno spazio verde progettato per promuovere e migliorare la salute e il benessere delle persone che lo fruiscono e, specificamente, la realizzazione di un orto terapeutico e di un percorso sensoriale.

Entro il previsto termine del 15 giugno scorso, a cura del legale rappresentante dell’Ente,  è stata presentata alla Regione Umbria apposita domanda di sostegno, corredata della suddetta proposta progettuale, a valere sull’Avviso pubblico regionale per accedere agli aiuti previsti dal PSR per l’Umbria 2014-2020, Misura 7 – Sottomisura 7.4 – Intervento 7.4.1 “Sostegno investimenti creazione/miglioramento-ampliamento servizi base alla popolazione rurale”  che finanzia anche investimenti per interventi di miglioramento, adeguamento, recupero e ristrutturazione di beni immobili al fine della loro riutilizzazione come strutture per la fornitura di servizi di tipo socio-assistenziale e di cura.

Il sostegno previsto consiste nella sovvenzione a fondo perduto, concesso in regime de minimis, quantificato al 100% della spesa ammissibile.

Ove la proposta progettuale venisse ammessa a finanziamento, sarà cura della nuova Azienda di servizi alla persona (ASP) provvedere agli adempimenti successivi di progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, di realizzazione dei relativi lavori e allestimenti, nonché di acquisizione della prescritta autorizzazione all’esercizio della nuova struttura socio-assistenziale, di organizzarne il funzionamento e la gestione nel migliore dei modi e poi di richiedere anche  il rilascio dell’accreditamento della struttura medesima all’organismo competente nel campo dei servizi sociali.  Il tutto nel pieno rispetto delle originarie volontà testamentarie del grande benefattore di Todi, Angelo Cortesi, di cui proprio in questo anno ricorre il centenario della morte.

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