martedì 17 ottobre 2017

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Il gestore del servizio idrico integrato, soggetto appaltante della struttura in corso di realizzazione alla Cascianella, ha disertato la partecipazione al Consiglio comunale aperto alla cittadinanza
Todi, depuratore: Umbra Acque non si presenta

L’atteso Consiglio comunale aperto sul nuovo depuratore di Todi si è aperto con la presa d’atto dell’assenza di Umbra Acque, gestore unitario del Servizio Idrico Integrato e stazione appaltante della struttura già in corso di realizzazione in località Cascianella, a ridosso del quartiere di Cappuccini.

Un’assenza fortemente stigmatizzata in pressochè tutti i successivi interventi da parte di associazioni e singoli cittadini (dei quali daremo conto con un altro articolo) al pari di quella dell’ex Sindaco Carlo Rossini, a cui è addebitata la scelta del sito in sostituzione di quello di Camagna, individuato in precedenza e per il quale era stata espletata la gara di appalto.

Umbra Acque, convitato di pietra, ha fatto pervenire al Comune di Todi, soltanto alle 13 del giorno precedente la seduta del Consiglio, una lettera con la quale ha spiegato di non ritenere opportuna la presenza di propri rappresentanti o tecnici alla massima assise cittadina e trasmesso una serie di considerazioni che sono state lette integralmente dalla Presidente del Consiglio comunale Raffaella Pagliochini.

Per Umbra Acque la realizzazione del nuovo depuratore a Todi “non è più rinviabile”, pena la riapertura della procedura di infrazione europea ed il pagamento di onerose penali. Premesso questo, nella lettera si spiega che il progetto tuderte ha effettuato tutti i passaggi autorizzativi previsti dalla legge, con anche l’effettuazione di confronti tra più siti ed il recepimento delle osservazioni pervenute da parte del Comune, nonché con la previsione di un monitoraggio di tutte le matrici ambientali.

Nella lettera Umbra Acque dà conto anche della cosiddetta “super perizia” commissionata ad un professionista di chiara fama, che è stato rivelato corrispondere al nome dell’ingegner Marco Balducci, della società “Area Progetti” e fresco neo presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Umbria. Dal suo studio, commissionato dopo le pressioni messe in atto dalla nuova Amministrazione Ruggiano, sarebbe emersa la necessità di una maggiore estensione delle aree da sottoporre a consolidamento e l’istituzione di monitoraggi e controlli puntuali e costanti previo piezometri e inclinometri.

La relazione di Umbra Acque, firmata dall’amministratrice Tiziana Bonfiglio, si conclude con la rassicurazione della validità del progetto e la sicurezza del sito, escludendo esplicitamente possibili conseguenze dannose. Spiegazioni che non hanno però ottenuto, nel corso dei successivi interventi da parte della cittadinanza, l’effetto sperato, con anzi una diffusa irritazione per aver disertato il confronto diretto con la massima assise cittadina, un comportamento che in diversi hanno paragonato ad “uno schiaffo all’intera città”.

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