mercoledì 13 dicembre 2017

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ll Movimento annuncia una ricognizione sulle 18 strutture frazionali: prima tappa a Vasciano
Todi, focus dei 5 Stelle sui cimiteri

Il M5S di Todi informa di aver iniziato una ricognizione dei cimiteri comunali (in tutto 18), con un’attenzione particolare per ciò che concerne la sicurezza e l’incolumità di coloro che vi si recano. “Sono emerse numerose criticità ed è giusto cominciare a renderle note – si legge in una nota – a partire dal cimitero di Vasciano che versa in condizioni a dir poco penose”.

“Dei tre ingressi, quello principale, da cui si accede alla parte più antica, appare sconnesso e insidioso per la presenza di pezzi di asfalto interrotti da brecciolino, posti su piani sfalsati, e di un tombino rialzato, posto a ridosso del cancello. Internamente ci sono scale spostabili molto vecchie, ricoperte di ruggine e con rotelle bloccate, grosse spaccature sui marciapiedi adiacenti ai loculi e piastrelle staccate dal cemento.

Il vialetto di collegamento fra la parte vecchia e quella di più recente costruzione è ridotto a pericolosa strettoia; presenta infatti: un crollo murario, un pericoloso cordolo di cemento e resti di un grosso tronco di albero tagliato irregolarmente, che sporge dal terreno di almeno 10 centimetri.

Un secondo ingresso, versante Todi, di recente costruzione, è impraticabile sia per le persone che per qualsiasi tipo di veicolo, pur essendo dotato di un nuovo cancello, tenuto chiuso da giri di filo di ferro. Il percorso esterno che conduce a tale ingresso è ormai invaso da vegetazione anche arborea e presenta, sia internamente che esternamente al cancello, 4-5 tombini sopraelevati poggianti su terreno assai sconnesso.

Da segnalare inoltre – prosegue la nota dei 5 Stelle – all’interno del cimitero:
–          numerose crepe sui muri perimetrali, anche nelle strutture di più recente costruzione;
–          materiale di carpenteria arrugginito, perlopiù chiodi, disseminati in quantità su alcuni vialetti laterali della zona nuova;
–          una serie di opere rimaste incompiute (cavetti elettrici e corrugati senza protezione e bene in vista, punto di erogazione dell’acqua nella zona nuova).

“Come se ciò non bastasse – viene sottolineato – è importante riferire (forse ben pochi lo sanno) che all’interno di questo cimitero, più precisamente della chiesa, sono stati costruiti dei bagni pubblici che ora, ma crediamo da subito dopo la loro realizzazione, sono ridotti a luoghi impresentabili, ricoperti da escrementi di volatili e con porte e sanitari danneggiati.

La chiesetta che si trova in questo cimitero appare pregevole per collocazione, proporzioni, stile e originalità ma purtroppo è tenuta chiusa da circa 7 anni per un crollo di parte del tetto ed ora offre riparo ai piccioni che vi nidificano. Essa presenta pure, a farle da cornice, due piccole costruzioni alari simmetriche, una delle quali, quella di destra, è stata adibita a magazzino e presenta pile di sedie e cumuli di calcinacci.  Si può concludere con un forte appello alle autorità competenti ad intervenire, per risolvere le molteplici questioni evidenziate, di estrema pericolosità per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.

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