mercoledì 13 dicembre 2017

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Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, ha premiato gli ospedali “in rosa” per il biennio 2018-2019
Due bollini rosa per l’ospedale di Pantalla

Tre gli ospedali in rosa della USL Umbria 1 che oggi a Roma hanno ricevuto da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, il riconoscimento dei Bollini Rosa, valido per il biennio 2018-2019, per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili: sulla base di una scala da uno a tre l’Ospedale di Città di Castello ha ricevuto 3 Bollini Rosa, 2 bollini per l’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino a Branca e per l’Ospedale Media Valle del Tevere a Pantalla.
I bollini sono stati riconosciuti in generale per l’ampia gamma di servizi offerti nell’ambito del percorso nascita e post parto (compresi partoanalgesia e altre tecniche non farmacologiche per il contenimento del dolore…), per la presa in carico della donna nel percorso senologico, per il protocollo di assistenza in caso di sospetta violenza sulle donne e per una sempre più marcata  attenzione alle esigenze femminili, con percorso di mediazione culturale attivabile dai servizi nel percorso diagnostico-terapeutico, e forte integrazione ospedale-territorio.

“In particolare, all’Ospedale di Città di Castello – ricorda il Direttore Generale della USL Umbria 1 Andrea Casciari – sono presenti la sede della Breast Unit aziendale e dell’attività di chirurgia plastico-ricostruttiva, la culla termica integrata con il progetto Madre segreta, una stanza dedicata ai ‘codici rosa’ al Pronto Soccorso per le donne vittime di violenza; l’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino a Branca si contraddistingue per il progetto di umanizzazione e di accoglienza, il punto di ascolto delle donne operate al seno e specifiche attività di assistenza diabetologica che comprendono anche una palestra per l’attività motoria metabolica; all’Ospedale della Media Valle del Tevere a Pantalla, infine, all’umanizzazione del percorso nascita si aggiunge l’attività della Cardiologia Riabilitativa e Sportiva rivolta alla prevenzione delle malattie metaboliche e cardiovascolari legate anche alla menopausa”.
I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.  Nell’anno del decennale, sono 306 le strutture ospedaliere premiate: 71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183 due bollini e 52 un bollino. Inoltre 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Salute.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.
Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale. Diverse le novità di questa edizione del Bando: sono state introdotte due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla presenza del servizio di Pet-Therapy rivolto ai pazienti ricoverati.

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