mercoledì 13 dicembre 2017

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Sabato 16 dicembre, alle ore 18, nel Duomo di Todi, evento musicale di Natale offerto alla città
Concerto del Coro di Madre Speranza a Todi

Si preannuncia un evento straordinario il Concerto di Natale offerto alla città di Todi dal Coro “Madre Speranza” di Collevalenza con il patrocinio del Comune, sabato 16 dicembre alle ore 18, nella suggestiva cornice del Duomo di Todi.
Una serata di gala che vedrà la partecipazione di molti artisti umbri di fama mondiale, come il tenore ternano Paolo Macedonio, che con la sua voce ha deliziato le platee internazionali nella tradizione belcantistica italiana anche oltreoceano, e la soprano cosentina Nicoletta Guarasci, grande promessa del panorama lirico che ha già collaborato con il Coro “Madre Speranza” lo scorso anno.
I due solisti saranno accompagnati, oltre che dal Coro, anche dall’Orchestra “Madre Speranza”, composta interamente da musicisti umbri.

Il programma prevede l’esecuzione delle più famose arie del repertorio sacro corale e solistico, dal Panis Angelicus alla Vergine degli Angeli, fino al gran finale con le più tradizionali melodie natalizie riarrangiate in versione corale e sinfonica: Adeste Fideles, Silent Night, Joy to the World e molte altre.
Direttore della serata sarà il M° Marco Venturi, artista tuderte noto sia come pianista che come direttore di coro e orchestra, nonché nipote di don Mario Venturi, figura cara a Todi e stimato docente per molti anni presso il Conservatorio di Perugia.

Marco Venturi è fondatore e Maestro di Cappella del Coro “Madre Speranza” che, oltre ad animare le liturgie più solenni del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, viene chiamato frequentemente anche ad esibirsi in concerto: la grande partecipazione di pubblico in occasione del concerto tenutosi lo scorso Natale presso il Santuario di Collevalenza e del Concerto per il Nuovo Anno, a gennaio 2017, presso un Duomo di Cosenza gremito, sono la dimostrazione che l’eccellenza artistica può passare anche attraverso le risorse locali troppo spesso relegate in secondo piano.

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