La denuncia viene dal Movimento 5 Stelle che prosegue il suo viaggio di ricognizione e denuncia nei cimiteri frazionali
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Prosegue il “tour cimiteriale” del  MoVimento Tuderti  5 Stelle di Todi, i cui rappresentanti hanno visitato stavolta quello di Collevalenza e Rosceto, “un cimitero – scrivono – che appare nettamente diviso in due parti per ciò che riguarda la sicurezza, il decoro e  l’incuria”.
“La parte nuova – scrivono i 5 Stelle – non evidenzia criticità anche se un cartello di area sottoposta a sorveglianza  esposto in una cappella, ricorda, se ce ne fosse bisogno, quanto numerosi  siano i furti in tali luoghi. E questo già apre il capitolo della sicurezza e dei controlli  all’interno dei cimiteri che demandiamo”.
I problemi arrivano quando si varca il confine fra la zona nuova e quella antica ospitante la chiesetta: “per il Movimento è una situazione che fa rimanere addirittura “scioccati”. “Come è possibile investire su una superficie, e i cantieri aperti, al lavoro, lo testimoniano,  quando adiacente ad essa  se ne trova un’altra completamente dimenticata?  Non sono  entrambe  per lo stesso scopo? Quello  cioè di dare degna sepoltura a tutti,  poveri e ricchi , a quelli che se ne sono andati di recente come a quelli che mancano  da più tempo?”.
Il cimitero visitato presenta per i 5 Stelle numerosi elementi di pericolo per i visitatori che vengono puntualmente elencati:
– Angoli vivi  in muratura (scalini, scale ma soprattutto lapidi e parti di tombe), non visibili  né prevedibili  perché posti  perlopiù  in zone di passaggio, in corrispondenza dei cambi di direzione;
– Parti in ferro ricoperte di ruggine uscenti dal suolo, alcune a forma di forcone, altre con ganci ed uncini ;
– Crolli murari di strutture di delimitazione e crolli interni alle cappelle.
“Ciò non basta – calcano la mano i 5 Stelle – a descrivere la situazione che si presenta ad un osservatore, occorre riferire per completezza la mancanza di decoro che fa da padrone in questo cimitero.Molte lapidi di piccole dimensioni recanti solo un numero identificativo si trovano allineate lungo uno dei  muri perimetrali e tante di questo tipo sono state gettate  (dire accatastate è troppo), in un angolo.  Stessa sorte per le numerose  croci ammucchiate,  disperse  e divelte. Ci sono tombe da cui si sono staccate le lapidi, altre in cui non sono più presenti e/o leggibili  i caratteri dei nomi e delle date e ci sono lastre marmoree  senza una precisa collocazione (spostate?).
Non si distingue ciò che custodisce o ricopre resti  mortali da ciò che potrebbe essere semplicemente rimosso perché rimasto a seguito di riesumazioni;  un quadro desolante si offre a chi vuol vedere”.Il resoconto del sopralluogo dei 5 Stelle si chiude con le ultime osservazioni: “Solite fontanelle che perdono, tombini rialzati, cavi esposti, angoli che sanno di discarica con tavolini di plastica ed altro, ma in fondo questa è storia nota…
Meno nota ci auguriamo e questo cimitero può  “vantarla”, la presenza di una cappella di vecchia costruzione,  indecente, somigliante ad un ricovero per animali o ad una cella, sul cui  pavimento  interno  in mezzo alle  foglie  campeggiano   bottiglie di  vetro  vuote, lumini e pezzi di plastica”.

 

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