E' uno dei circa 50 interventi finanziati con 53 milioni di euro dal secondo piano di interventi post-sisma: 300 mila euro anche a Massa Martana
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La Commissaria per la ricostruzione Paola De Micheli ha pronta alla firma l’ordinanza 46, che contiene un secondo piano di interventi di riparazione del danno ad edifici pubblici, per lo più comunali. Una cinquantina i cantieri previsti per un impegno complessivo di 53 milioni di euro.
Tra questi, nel comprensorio della media valle del Tevere, compare anche il vecchio cimitero urbano di Todi, al quale è destinato uno stanziamento di 1 milione di euro, e Massa Martana, con gli uffici del mattatoio comunale (176 mila euro) e gli spogliatoi del ciclodromo di Colpetrazzo (118 mila euro).

Circa la metà dei finanziamenti sono destinate a Norcia che per cinque cantieri si vede assegnati 21,3 milioni per ricostruire il municipio (6 milioni), la caserma dei carabinieri (3 milioni), l’ex Coc di Porta Romana (2,3 milioni), le mura urbiche (2,5 milioni) e i cimiteri comunali (7,5 milioni). Altri 6,3 milioni sono destinati a Cascia: all’ospedale (4,5 milioni), alla torre campanaria della chiesa di San Francesco (494 mila euro), al cimitero del capoluogo (416 mila euro), alla chiesa museo di Sant’Antonio Abate (549 mila euro) e alla sala polivalente di via Prospero (416 mila). A Preci 2,6 milioni per tre interventi: palazzo Finocchioli (1,4 milioni), il magazzino comunale (un milione) e il cimitero di Abeto (188 mila).

A Cerreto di Spoleto finanziati i lavori del centro di salute Asl (275 mila) e del cimitero di Borgo (135 mila); a Monteleone finanziamenti al palazzo comunale (956 mila) e per l’ex convento di San Francesco (1,5 milioni); a Sant’Anatolia per la messa in sicurezza dell’arco medievale andranno 356 mila euro, mentre a Scheggino si interverrà sul distretto sanitario (405 mila), sul centro civico di Ceselli (159 mila), sulla porta e le mura urbiche di Civitella (199 mila) e sulla torre civica del centro storico di Scheggino (262 mila). Altre risorse per l’ostello di Sellano (476 mila) e la chiesa dell’eremita di Piedipaterno (800 mila). A Ferentillo si prevede di rifare gli spogliatoi del centro sportivo (392 mila); a Polino verrà ristrutturato l’edificio polivalente di via IV novembre (38 mila), il palazzo comunale che è (258 mila) e la chiesa di Sant’Antonio (38 mila).

Finanziamenti anche fuori dal cratere del sisma: a Città di Castello per l’ex ospedale (3 milioni), Nocera Umbra per il complesso termale del Centino (2,7 milioni) e Bevagna per la chiesa di San Filippo (747 mila), il cimitero comunale (427 mila), le mura castellane di Castelbuono (120 mila) e le porte e mura urbiche (60 mila). A Foligno si interverrà sulla Torre dei Cinque cantoni (200 mila); a Gubbio sulla chiesa di San Michele (278 mila) e su quella di San Silvestro (228 mila).
Seguono altri piccoli comuni, quali Bettona per il Museo(400 mila), Cannara con la chiesa di San Donato (175 mila), Campello con la canonica della chiesa della Madonna della Bianca (193 mila); Gualdo Tadino col cimitero civico San Facondino (858 mila), Giano dell’Umbria con il cimitero di Montecchio (152 mila), Montefalco con la chiesa del cimitero del capoluogo e alcuni tratti di mura urbiche (524 mila), Trevi con l’ex scuola di Bovara (1,1 milioni) e Valtopina con il palazzo comunale (210 mila). Oltre alle già citate Todi e Massa Martana.

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