venerdì 17 agosto 2018

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Dal 10 febbraio all’11 marzo 2018 il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno ospita “Diventiumbria. 1997-2017”
Scatti dell’Umbria ricostruita dopo il 1997

L’Umbria è una terra che sa reagire agli eventi con la forza delle sue comunità e dei suoi cittadini, anche i più giovani. Dal 10 febbraio all’11 marzo 2018 il CIAC (Centro Italiano Arte Contemporanea) di Foligno ospita “Diventiumbria. 1997-2017 ricostruzione 20 anni”, la campagna di comunicazione realizzata dalla Regione Umbria, comprensiva di un volume editoriale, dedicata alla ricostruzione a 20 anni dal terremoto del 1997.
Per la mostra sono state selezionate trentadue immagini, ma il lavoro di documentazione è molto più ampio: si tratta di un importante patrimonio iconografico di centinaia di scatti che danno conto di una terra che non si arrende alle catastrofi naturali.

“Diventiumbria” parla della contemporaneità delle città umbre attraverso le storie di chi ha vissuto solo gli effetti del terremoto. I protagonisti degli scatti fotografici sono ragazze e ragazzi di venti anni, nati nel 1997 o pochi mesi dopo. Come Matilde e Ilaria, nate tra le due scosse del 26 settembre, o Matteo, Marta, Riccardo, Beatrice. Ragazzi e ragazze che oggi ricordano scuole in prefabbricati, paesi popolati di gru e cantieri, i discorsi degli adulti sulla paura, ma hanno inserito nel loro Dna il senso del legame alla propria terra e ai suoi valori. Il territorio dove vivono è stato oggetto negli anni a seguire di un’importante ricostruzione, intelligente e previdente, che ha saputo dotarsi di strutture, spazi nuovi e modelli organizzativi e culturali permanenti. Lo stesso CIAC è stato uno degli edifici oggetto della ricostruzione a Foligno.

“Diventiumbria” è una campagna fotografica che racconta la vita di tutti i giorni della comunità umbra e al contempo è il racconto dell’identità di questo territorio. Il progetto è nato con l’obiettivo di comunicare il risultato più importante dell’esperienza della ricostruzione: non solo avere una comunità che vive questi luoghi, ma avere una comunità più forte e dinamica di prima. I ragazzi coinvolti vivono nei luoghi della ricostruzione, studiano, lavorano e desiderano rimanere. I valori di cui si fanno oggi portavoce hanno tratti caratteristici importanti nell’esperienza della ricostruzione di tutte le città e sono un patrimonio comune dell’intera regione. Una trasmissione di conoscenze ed esperienze che ha stratificato tenacia e coraggio, elementi che fanno del processo di ricostruzione non solo un fatto architettonico e funzionale, ma soprattutto sociale.

“Diventiumbria” è un claim che non vuole ricordare vent’anni di lavoro, ma raccontare un’esperienza collettiva su ciò che è il cambiamento, la crescita di esperienza e la consapevolezza di appartenenza ai valori comuni dell’Umbria, su come si “diventi Umbria”. Una storia dell’Italia che funziona e delle sue comunità intese come la sua risorse migliore.
Durante la mostra al CIAC sono previsti incontri tematici e visite dedicate alle scuole, per ampliare la diffusione e conoscenza di queste esperienze.
Il progetto di comunicazione è stato curato dalla Regione Umbria, l’organizzazione della mostra è affidata a Sistema Museo. Il progetto grafico è stato curato da Archi’s Comunicazione, mentre le fotografie sono di Marco Giugliarelli e Fabrizio Troccoli.

L’evento di inaugurazione, con la presentazione del volume della campagna, è previsto per venerdì 16 febbraio alle ore 17.30.

LA MOSTRA
Orari di apertura: venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10.30-12.30 / 15.30-18.30. Aperture straordinarie su prenotazione.

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