giovedì 26 aprile 2018

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La struttura perugina è stata selezionata tra 70 strutture nel mondo per la sperimentazione; entro qualche mese i primi risultati sui pazienti
Alzheimer, farmaco sperimentale  alla Geriatria di Perugia

La demenza e l’Alzheimer, due patologie  tra le  più invalidanti, in crescita esponenziale,  potranno  essere bloccate, specie in una fase precoce, grazie  ai risultati di sperimentazione farmacologica che vede la struttura di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia impegnata in prima fila. Il centro di Perugia, affidato alla professoressa Patrizia  Mecocci è stato scelto  tra  70 strutture  nel mondo, di cui solo quattro  sono italiane.
“La novità della molecola sperimentale in studio (anticorpo monoclonale anti-tau umanizzato, somministrato per via endovenosa ogni 4 settimane)  produce uno specifico meccanismo d’azione  che inibisce l’aggregazione della proteina Tau extracellulare contrastando, idealmente, la neurodegenerazione e di conseguenza la progressione della patologia- dice la prof.ssa  Mecocci in una nota stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.   Questo farmaco  agisce in modo completamente differente rispetto a quelli finora proposti  e  con risultati modesti . Ecco perché le  aspettative generali sono forti,  tenuto conto che da quasi venti anni non sono state proposte dall’industria nuove molecole per il trattamento di queste patologie ” .
La sperimentazione in atto nei 70 centri nel mondo coinvolge  400 pazienti e  già si ipotizza che nel giro di pochi mesi  gli esperti possano  confrontare i  primi risultati conseguiti. Familiari e quanti hanno interesse a saperne di  più sulla patologia e sulla sperimentazione in atto, potranno indirizzare le loro  richieste alla Dott.ssa Manuela Conestabile della Staffa (indirizzo mail: manuela.conestabile@hotmail.it).

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