giovedì 26 aprile 2018

Home Lettere e Interventi Todi, il Pd apprezza le dimissioni di Gentili

A seguito dell’avvenuta approvazione, a colpi di maggioranza, di un ordine del giorno presentato dal centro destra in Consiglio comunale nella seduta del 24 marzo scorso, che ha messo una pietra tombale sul processo avviato di unificazione degli Enti tuderti di assistenza e di fronte alle dimissioni, ampiamente motivate, dell’intero Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi presentate al Sindaco subito dopo, appare opportuno e necessario manifestare pubblicamente la posizione del Partito Democratico e del suo gruppo consiliare sulla vicenda.
In Consiglio comunale il PD aveva proposto un importante documento di mediazione, che avrebbe permesso di non interrompere il processo avviato, ma la forza e l’arroganza dei numeri purtroppo hanno prevalso.
I Consigli di amministrazione di ETAB La Consolazione e Veralli Cortesi e il gruppo di lavoro tecnico comune, costituito dai due Enti, hanno lavorato, in questi ultimi anni, alla predisposizione del consistente progetto di accorpamento dei due Enti e del nuovo statuto dell’ASP unica, in attuazione degli indirizzi più volte deliberati dal Consiglio comunale di Todi a partire dal 2010.
Il progetto di fusione e di trasformazione in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona unificata ed il nuovo Statuto dell’ASP unica che, invitiamo la nuova maggioranza a leggere e che tra l’altro, prevede un Consiglio di Amministrazione di soli 5 membri compreso il Presidente, è stato approvato all’unanimità da entrambi i C.d.A. ed è stato trasmesso, nei termini, alla Regione Umbria per l’approvazione da parte della Giunta Regionale.
Entrambi gli Enti hanno dovuto responsabilmente condizionare la realizzazione dell’unificazione al superamento delle problematiche fiscali, connesse ai trasferimenti patrimoniali, questione che la politica potrebbe e dovrebbe risolvere.
Il Consiglio comunale non ha ancora espresso il parere vincolante, richiesto dalla Regione Umbria e dovuto da dopo le elezioni comunali, sulla fusione e trasformazione in ASP adottata dai due CdA, ma la destra tuderte, anziché farsi carico del problema in tutti suoi aspetti e soluzioni per centrare l’obiettivo strategico indicato dalle linee d’indirizzo comunali, ha perso otto mesi di tempo e nel mese di marzo scorso ha proposto e approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno che sancisce lo stop al percorso avviato ed ancora in corso di esame istruttorio presso la competente struttura regionale e impartisce al Sindaco l’indirizzo di procedere al rinnovo congiunto dei Consigli di amministrazione di entrambi gli Enti, di cui uno in scadenza naturale di lì a due giorni e l’altro di lì a quattordici mesi.
Il documento è stato evidentemente proposto e velocemente approvato con il chiaro intento di sfiduciare pretestuosamente e non già per un’eventuale inosservanza delle linee d’indirizzo date dal Comune, il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi, al fine di poter procedere alla nomina contestuale di due Consigli di Amministrazione anziché di uno solo.
Un documento rozzo e maldestro, che fa trasparire la volontà dell’attuale maggioranza di esercitare il potere di governo solo per risolvere i propri contrasti interni e le diffidenze reciproche, in un quadro ancora più evidente dopo il 4 marzo e il tutto per meri interessi di parte anziché nell’interesse generale della Città di Todi come delineato, con ben altra visione e lungimiranza, negli anni precedenti.
Le dimissioni motivate di un intero Consiglio di amministrazione ci sembra vogliano significare che quei rappresentanti del Comune, nominati presso un Ente pubblico, non possano avallare la rinuncia, da parte della nuova Amministrazione comunale, ad adoperarsi per cercare fino in fondo di raggiungere un obiettivo strategico fissato proprio dai precedenti Consigli comunali e non vogliano essere corresponsabili nel gettare a mare un progetto complesso, ma già definito e approvato dopo un faticoso lavoro, che può ancora aver bisogno di qualche aggiustamento secondario e non certo di sostanza, oppure di interventi ripristinatori a livello politico più alto, finora più volte sollecitati ma non ancora ottenuti.
Infine il gruppo consiliare del Partito Democratico valuta la decisione assunta dal CdA e dal Presidente di Veralli Cortesi un gesto di grande serietà e dignità, di persone evidentemente non incollate alla c.d. “poltrona”, che hanno una concezione più alta dell’amministrazione della cosa pubblica e che non lasciano l’incarico ricevuto a fronte di attacchi più o meno strumentali di singole forze politiche, che pure ci sono stati, ma lo fanno solo di fronte a un nuovo indirizzo su una questione importante, ma specifica, del massimo consesso rappresentativo cittadino, che forse non condividono ma che doverosamente rispettano.
Apprezziamo il gesto compiuto come un fatto significativo che, tra l’altro, non capita di frequente e, pur dispiaciuti perché stavano ben operando, esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà e comprensione.

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