Sotto l’attacco della destra xenofoba e divisiva, si intorbidano i rapporti nella comunità locale. Ogni problematica che riguarda la convivenza civile è elemento di provocazione e di offesa da parte di una destra che della paura fa un uso quotidiano; lo stesso centrodestra è ormai cannibalizzato dalla Lega Nord e costringe anche i moderati a rincorrere posizioni radicali.
Marsciano è una comunità rispettosa e civile che, a causa di una continua caccia alle streghe, sta conoscendo ipocrisia e cattiveria in un dibattito pubblico, peraltro condito da menzogne e ricostruzioni false di ogni vicenda, che mai ne aveva registrati in tali dosi. L’odio che si sta diffondendo non fa che produrre lacerazioni e danni nel tessuto sociale, fra famiglie e comunità. Non si esita ad aizzare e a strumentalizzare per cercare consensi facili dato il clima che si respira in tutto il paese, puntando su legittime preoccupazioni alle quali viene indicata, come via d’uscita, la logica dello scontro.
Il Partito Democratico, di fronte a questo clima, sente comunque di doversi fare garante del ristabilimento di un diverso modo di discutere, ragionare, approfondire. In cui la diversità di vedute non sfoci necessariamente in una battaglia infinita. Intendiamo dare voce a quella società civile marscianese che, spaventata da tutto ciò, lavora e opera nelle associazioni, nel volontariato, nella scuola, nello sport ed anche in quello del dialogo religioso. E lo fa puntando ad unire piuttosto che a dividere. Lo faremo incontrando queste realtà chiedendo loro di partecipare ad un progetto sociale e culturale che proponga nuove modalità di dialogo, di tolleranza e di condivisione.
La comunità islamica è presente a Marsciano da oltre un ventennio. Una presenza rispettosa che non ha mai generato problemi di convivenza. I loro figli vanno a scuola coi nostri, vestono come i nostri, giocano nelle stesse squadre ed è particolarmente odioso, soprattutto nei loro confronti, trattarli da ospiti non graditi e indesiderati. Non possiamo permetterlo.
Riteniamo tuttavia che per fare questo occorra continuare un lavoro che richiede tempo e dedizione e sia al riparo da scadenze immediate e scelte che darebbero la stura ad un ulteriore incattivimento. Un lavoro che vada nella direzione del documento approvato dal consiglio comunale (all’unanimità con una sola astensione) dello scorso agosto che conteneva linee guida ed opzioni che qualcuno non sta esitando a rimangiarsi solo per ragioni di convenienza. Per questo, anche a seguito di un approfondimento tecnico riteniamo che non ci siano le condizioni per accogliere la richiesta ed invitiamo l’Associazione islamica a valutare l’opportunità di un’ulteriore attenta riflessione sul mantenimento dell’osservazione, al fine di poter consentire uno svelenimento del clima, necessario anche a loro ed alle loro legittime ragioni (costituzionalmente riconosciute). Così lo sono le esigenze di sicurezza e di una convivenza rispettosa delle leggi e orientata alla libertà di tutti. Una riflessione ed un impegno ad evitare ulteriori passi che non tengano conto del momento.
La difesa dei nostri valori e dei nostri principi laici e democratici, e con essi delle nostra cultura, passa attraverso il confronto, il dialogo, il rispetto e la trasparenza. Che riconosce diritti e doveri in modo fermo. Le forza estremiste hanno paura di questo.

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