domenica 20 maggio 2018

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L'autore Roberto Di Sante, ex giornalista, racconterà la sua incredibile storia a lieto fine
“Corri, dall’inferno a Central Park”, presentato a Todi

Venerdì 18 Maggio, alle ore 17,30 verrà presentato alla Città, nella bellissima cornice della Sala del Consiglio Comunale, il libro “Corri – Dall’inferno a Central Park” alla presenza dell’autore Roberto Di Sante, ex giornalista, che racconterà la sua incredibile storia a lieto fine.
Saranno presenti l’Assessore allo Sport Claudio Ranchicchio, l’Assessore alle Politiche Sociali Alessia Marta ed il giornalista Carlo Lazzari. Coordinerà l’incontro il giornalista de Il Messaggero Luigi Foglietti.
La storia inizia con un uomo che precipita dal quarto piano e finisce con quello stesso uomo che, appena conclusa la maratona di New York, già pensa a quella di Tokyo (“‘Zio Aldo, ma la maratona di Tokyo non la facciamo?’. Dovrei picchiarlo o insultarlo di brutto. Ma invece volo in aria e urlo a squarciagola ‘Banzai!'”). In mezzo, il percorso faticoso, a volte crudele, spesso struggente, per la risalita dal “fondo del pozzo buio” alla scoperta che nella nostra anima “covano altri sogni impossibili che non hanno il coraggio di schiudersi”.

Una strada lunghissima, ma che comunque arriva in un qualche posto che ci meritiamo. “Allargo le braccia per accogliere quanta più pioggia possibile – dice Aldo in una delle prime tappe del viaggio -. Mi sembra di essere Tim Robbins nel film Le ali della libertà quando per evadere dal carcere ‘attraverso’ un fiume di merda e ne uscì fuori pulito e profumato'”. Salite ripidissime: “Piango su questo letto nascondiglio. Sprofondo la faccia sul cuscino, raggomitolato su me stesso. Lo stringo disperato, sputandogli contro lacrime e singhiozzi che mi lacerano il petto. No, non voglio uscire. Voglio solo scomparire”. E dolcissime discese: “Dopo aver affrontato i miei fantasmi, ora riesco a vedere anche quelli che perseguitano le anime in pena che incontro sulla rotta dei miei giorni. Con la voglia e la presunzione di affrontarli, restituendo sorrisi e premure. Correndo con l’illusione di essere da esempio, con la speranza di lanciare il mio filo magico a chi si è inabissato”. Ed è proprio questo, in fondo, il vero messaggio del libro di Di Sante.

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