A seguito di un'interrogazione in Consiglio Regionale da parte di Marco Squarta (FdI), l'assessore Chianella conferma la scelta di Anas di non utilizzare asfalto drenante
asfalto e45

Nel corso della seduta di ieri dell’Assemblea legislativa dell’Umbria il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) ha interrogato l’assessore Chianella per conoscere se, “in riferimento ai lavori annunciati da Anas sulla E 45 e, nello specifico, sulla rigenerazione solo in minima parte delle enormi quantità di fresato derivante dal rifacimento del manto e sul paventato non utilizzo di asfalto drenante, se ciò corrisponda al vero e, in caso affermativo, cosa abbia indotto Anas alla scelta di tali soluzioni tecniche per gli interventi di messa in sicurezza della E 45”.
ANAS Spa – ha detto Squarta – sta attualmente procedendo alla riqualificazione della Orte-Mestre e nell’ambito del piano di manutenzione straordinaria avviato a marzo 2016, è previsto un impegno complessivo di 1,6 miliardi di euro per il risanamento profondo della pavimentazione, l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento di viadotti e gallerie, l’adeguamento degli impianti tecnologici e altri interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione. La stessa presidente Marini ha sottolineato l’importanza degli interventi spiegando che ‘un’opera prioritaria per la Regione è l’adeguamento della E45’. Messe da parte le idee faraoniche della legge obiettivo, il Governo ha raccolto le indicazioni delle Regioni, le nostre in particolare, programmando un investimento per l’adeguamento della Orte-Mestre per 1,6 miliardi, con un contratto di programma con Anas. Secondo tale programma di investimenti risulterebbero in partenza 100milioni di lavori per il ripristino di circa 2.500.000 di mq di asfaltature nel tratto Umbro; i lavori, così come appaltati da ANAS, non prevederebbero, se non in minima parte, la rigenerazione delle enormi quantità di fresato derivante dal rifacimento del manto (sembrerebbe circa 400mila metri cubi), fresato che andrà stoccato e smaltito come rifiuto speciale con notevole impatto ambientale; il rifacimento del manto non contemplerebbe la stesura di asfalto drenante, con notevole abbassamento degli standard di sicurezza soprattutto nei periodi invernali. Ma le risorse oggi destinate alla E45 sono più che preziose e non possono essere in alcun modo ‘mal spese’. Inoltre, le precarie condizioni dell’arteria stradale impongono una particolare attenzione agli interventi messi in atto quanto a qualità, efficacia e durata nel tempo degli stessi”.

L’assessore Giuseppe Chianella ha ricordato che la seconda commissione consiliare ha ascoltato il 7 maggio scorso il capo compartimento Anas e in quella sede “sono stati dati tutti i chiarimenti possibili, anche meglio di quanto posso fare io oggi. Comunque, i lavori di rifacimento vengono effettuati attraverso accordi quadro a livello nazionale e gli standard costruttivi sono autonomamente stabiliti dall’Anas. Nel 2018 sono stati investiti 40milioni di euro per le sole asfaltature, cui hanno fatto seguito lavori per il ripristino della segnaletica e delle opere d’arte presenti sul territorio. Ora si utilizzeranno gli ingenti finanziamenti per la E 45 e le scelte sulle procedure e sui materiali da impiegare sono in capo a chi da decenni lavora sulle nostre strade e non sindachiamo su tali scelte. Non si prevede asfalto drenante perché non solo i costi sarebbero molto superiori, ma si dovrebbe prevedere interventi di natura molto diversa sul substrato viabile per le pendenze di scolo, che inevitabilmente limiterebbero la portata degli interventi. Quanto al reimpiego del fresato proveniente dalla scarnificazione del manto stradale, l’Anas ha scelto materiali più durevoli e ciò non sottintende alcun abbassamento degli standard di sicurezza, tanto meno la perdita di efficacia di un intervento che sarà il più rilevante da quando esiste la E 45”.
Nella replica, Squarta ha detto che “come rappresentanti eletti dal popolo abbiamo il dovere di chiedere se quelle intraprese da Anas siano le scelte migliori, pur non avendo le competenze di chi fa questo lavoro da decenni, comunque sempre nell’interesse dei cittadini. Si dice che lo standard di sicurezza verrà rispettato, ma per il costo eccessivo non sarà impiegato asfalto drenante. Non ritengo che la risposta dell’assessore sia stata esaustiva e mi rivolgerò personalmente ai vertici di Anas per saperne di più”.

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