La cooperativa fu fondata nel 1958 ed oggi è una moderna azienda di produzione e commercializzazione di vini DOC di qualità
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Era l’aprile del 1958 quando un piccolo gruppo viticoltori di Todi e dei territori limitrofi si associarono per vinificare e commercializzare in forma cooperativa le loro produzioni dando vita alla Cantina Tudernum. Nel tempo il gruppo è cresciuto raggiungendo il picco massimo tra gli anni 70/80, ma la vera rivoluzione è partita dalla fine degli anni 90, con le ristrutturazioni dei vigneti e l’avvio della fase di ammodernamento della struttura e dei processi produttivi con l’introduzione di gruppi refrigeranti per il controllo delle fermentazioni, locali termo-condizionati e botti in legno e barriques per l’affinamento dei vini, la realizzazione di un grande magazzino di stoccaggio dei prodotti finiti fino a giungere al completo rifacimento dell’impianto di imbottigliamento secondo le più moderne tecnologie. L’azienda ha così ridotto la produzione di vini destinati ad altri produttori per crearsi una propria identità, offrendo un’ampia gamma di ottimi vini DOC in bottiglia a prezzi competitivi. Fortemente legata al proprio territorio la Tudernum ha da sempre privilegiato i vitigni autoctoni, primo tra tutti il Grechetto di Todi storico vitigno già noto duemila anni fa ai tempi di Plinio il Vecchio che lo cita nella sua “Storia Naturale”, cercando di coniugare al meglio tradizione ed innovazione tecnologica.
Il Presidente Nazzareno Cataluffi, ormai da oltre un ventennio al timone dell’azienda e tra i fautori a cui va ascritto il merito della svolta della Tudernum, afferma che ci sono stati anni duri dove si sono dovute fronteggiare delle difficoltà chiedendo sacrifici ai propri associati e facendo investimenti a volte pionieristici, ma sempre oculati e volti a privilegiare la qualità; dalle difficoltà si è usciti a testa alta, raggiungendo l’obiettivo di affermarsi nel panorama nazionale e internazionale e sfatando quel luogo comune che vuole una cantina sociale produttore di vini di basso livello.

Nella ricorrenza dei 60 anni dalla fondazione, ci si trova di fronte ad una delle realtà cooperative vinicole più dinamiche ed importanti del panorama regionale, un’azienda che esporta in tutto il mondo circa il 40% della propria produzione e sta ricevendo ormai da molti anni importanti riconoscimenti, anche a livello internazionale, da parte delle riviste di settore come “Berebene”, “Bibenda”, “CWSA”, “Decanter” , “Gilbert & Gaillard”, “I Vini di Veronelli”, “Le Guide de L’Espresso”, “Mundus Vini”, “Robert Parker”, “Vini d’Italia”; recentemente ha conquistato l’ambito “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso con il Montefalco Sagrantino, il primo vino di una cooperativa umbra ad aggiudicarsi il premio, che l’ha portata nell’elite degli ambienti enologici. Il Presidente Cataluffi sottolinea gli sforzi che da anni tutto lo staff di tecnici, i dipendenti ed amministratori, ma soprattutto i soci che forniscono la materia prima, stanno sostenendo per migliorare i vini puntando al top della qualità senza accontentarsi dei risultati raggiunti.
Ogni anniversario è occasione di bilanci e ad oggi quello della Cantina Tudernum è più che positivo presentandosi sullo scenario vitivinicolo matura di anni di esperienza, radicata nelle tradizioni del territorio, e forte di continui investimenti nelle strutture e nella comunicazione e proiettata sui mercati internazionali per far affermare nel mondo il nome di Todi, dell’Umbria e delle sue eccellenze.

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