domenica 24 giugno 2018

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Il vicesindaco ricorda alla segretaria provinciale che la riorganizzazione è stata sottoscritta dai rappresentanti interni di tutte le sigle sindacali
Todi: Ruspolini risponde duro alla Cgil sui dipendenti

“La presunzione della segretaria della Fp Cgil, Patrizia Mancini è talmente grande da arrivare a rinnegare persino la volontà dei suoi rappresentanti sindacali, in comune a Todi”. Non le manda a dire il vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini che, dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni dell’esponente provinciale della Cgil sul riassetto della macchina amministrativa tuderte, si dichiara esterrefatto nei contenuti e nel merito.
“Nell’operato di questa amministrazione – precisa Ruspolini – la trasparenza e la chiarezza sono principi cardini ed imprescindibili, adottati in qualsiasi scelta o operazione amministrativa. Nel caso specifico mi sento in obbligo di rispondere alle velleità affermate dalla signora Mancini, nel rispetto dei cittadini e dei dipendenti comunali. Il riordino della macchina amministrativa, così come da disposizione Anac, è stato un percorso condiviso da tutti i soggetti coinvolti e iniziato oltre 6 mesi fa, a differenza della passata amministrazione che lo ha ridotto ad un semplice scambio di mail”.

Il vicesindaco viene poi al punto centrale. “Per arrivare a questo importante risultato abbiamo fatto diversi incontri con i rappresentanti di tutte le RSU comunali e condiviso l’intera riorganizzazione. Lo abbiamo fatto passo dopo passo nella completa trasparenza e condivisione tanto che al momento della sottoscrizione dell’atto, tutti e sette i rappresentanti della sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e CSA lo hanno firmato ed approvato senza remore alcuna. Dal verbale di riunione risulta infatti apprezzamento e condivisione giudicando positivo il percorso che nel complesso non stravolge completamente l’attuale assetto”.

I rappresentanti sindacali – fa sapere Ruspolini – hanno chiesto “di applicare il concetto della gradualità e dell’affiancamento nei movimenti del personale, concetti peraltro condivisi e già ampiamente presi in esame dall’Amministrazione. Appaiono dunque, strane le affermazioni della rappresentante provinciale Cgil, affermazioni che non solo entrano in contrapposizione a quelle dei suoi delegati comunali ma che sembrano più una battaglia politica che l’espressione di una categoria. A volte a pensar male si fa peccato – conclude Ruspolini – altre volte, però, ci si prende”.

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