mercoledì 19 settembre 2018

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Protesta della Confcommercio: aumento del 15% senza alcun miglioramento del servizio
Marsciano, commercianti tartassati sui rifiuti

“La tassa sui rifiuti è aumentata in media del 15% rispetto allo scorso anno, oltretutto senza vedere un miglioramento nel servizio di ritiro e smaltimento della spazzatura. I nostri imprenditori ci chiamano indignati: sono veramente esasperati dai continui aumenti delle imposte”.
Patrizia Trequattrini, presidente di Confcommercio Marsciano, raccoglie senza sosta le proteste degli imprenditori del territorio. “Abbiamo anche chiesto spiegazioni al Comune, perché il confronto tra le tariffe applicate nel 2017 e quelle che si sono trovati a pagare le imprese quest’anno è davvero pesante, soprattutto per alcune categorie”.
Mettendo a confronto le due delibere del Comune di Marsciano per il 2017 e il 2018, si vede, ad esempio, che la tassa sui rifiuti per i negozi con plurilicenze alimentari e/o miste, molti dei quali ubicati nel centro storico, è passata da 11,66 euro a mq a 12,92 euro a mq; gli ipermercati con generi misti pagano quest’anno 8,64 euro a mq.
Aumenti consistenti anche per i bar, la cui tariffa aumenta quest’anno da 9,6 euro a mq a 10,75 a mq.  Più che salata la tassa sui rifiuti per gli ortofrutta: per questo genere di imprese è passata dagli 11,74 euro a mq del 2017 ai 13,03 euro a mq del 2018. Gli esempi potrebbero essere molti altri.
“In questo momento particolare di crisi economica e di cambiamento strutturale dei modelli di consumo”, aggiunge la presidente di Confcommercio Marsciano, “molte impese faticano a portare avanti una attività che spesso non produce guadagno. Ci domandiamo se sia giusto aumentare ancora le imposte, che vanno a colpire soprattutto le piccole realtà commerciali già estremamente provate”.

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