domenica 24 giugno 2018

Home Lettere e Interventi La Fp Cgil: il Comune di Todi risponda nel merito

È proprio vero, quando non si hanno argomenti ci si abbassa a dare giudizi sulle persone, anziché entrare nel merito delle questioni.
Alla nostra organizzazione, la Fp Cgil di Perugia, il vicesindaco e assessore al personale di Todi non ha risposto. Non lo ha fatto per le vie normali, quelle canoniche per una amministrazione dialogante. Che sia di destra o di sinistra, non ci importa, purché risolva i problemi. Questo sì, ci interessa eccome. Ci interessa, dunque, se nell’espletare le procedure per l’anticorruzione l’amminstrazione non fa funzionare con competenza ed efficacia la macchina comunale. Come ci interessano le condizioni lavorative dei dipendenti del Comune di Todi.
In merito alla rsu, è necessario chiarire al vicesindaco che si tratta di un organismo collegiale, che ha una sua autonomia. E il componente rsu eletto in una qualsiasi lista può anche avere una opinione diversa da quella della sigla di appartenenza, per tanti motivi.
Ci auguriamo che non sia necessario chiarire qui all’assessore la differenza che c’è tra un dirigente del sindacato provinciale e un componente della rsu, eletto sotto quella sigla, ma al tempo stesso dipendente dell’ente in cui svolge la sua attività sindacale. È evidente che c’è un approccio e un’esperienza diversa che viene messa in campo, seppure con pari dignità dal punto di vista della trattativa sindacale.
E vista la reazione scomposta del vicesindaco ad una semplice (seppure articolata) richiesta di chiarimenti da parte della Fp Cgil di Perugia – con il tentativo di spostare l’attenzione su giudizi di carattere personale, non lesinando anche attacchi diretti alla persona della segretaria provinciale Patrizia Mancini – comprendiamo pienamente e ancora meglio l’assenso dato dalla rsu, peraltro insediatasi da pochi mesi.
Forse, sarebbero auspicabili modi meno veementi e supponenti da parte dell’assessore, che continua a sottrarsi ad un confronto franco e diretto.
La Fp Cgil riterrà questa amministrazione, indipendentemente dal suo colore politico – cosa che non ci interessa e mai ci interesserà – responsabile di qualsiasi disguido o problema che potrebbe verificarsi ai danni dei cittadini, causato da questa “disorganizzazione” che toglie persone competenti e specializzate dai loro posti di lavoro per inserirle in un ambiente completamente diverso, dove necessitano tutt’altre competenze e corsi di studi, oltre a percorsi di formazione specifica di almeno un anno, irrealizzabili per chi (e ci sono situazioni del genere) raggiungerà in tempi brevi il pensionamento.
Auspichiamo che l’amministrazione voglia cambiare atteggiamento, attendiamo fiduciosi una convocazione per entrare nel merito.

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