venerdì 20 luglio 2018

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Lettera di segnalazione al Prefetto di Perugia senza risposta: a chi rivolgersi per far rispettare i limiti sulla statale "bella e pericolosa"
Autovelox fissi sulla strada Todi-Orvieto

Il 4 aprile scorso ho spedito una lettera al Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, che sta per lasciare l’incarico. Affrancatura prioritaria certificata. Che cosa scrivevo al Prefetto? Sollecitavo la sua attenzione sulla strada statale 448, la Baschi-Todi,che costeggia il lago di Corbara e il corso del Tevere e attraversa il Comune di Todi a Pontecuti.
E’ una strada che non si può non conoscere sia perché si snoda entro un panorama di grande bellezza, sia perché  è sempre percorsa da automobilisti e conducenti di autotreni senza rispetto dei vincoli di velocità.  Ti sorpassano in curva.  Ti sorpassano in due o tre – con accompagnamento di clacson  – se stai godendo una guida tranquilla e rispettosa.  No. Non si può. Anche i camion con rimorchio, se ti sono alle spalle e tu vai a 60 all’ora dove è scritto 60 e ti azzardi a rispettare le curve, non danno tregua. Rombano a due metri dalla tua targa e lampeggiano per avere strada. Un incubo.

Il peggio si ammira quando la statale attraversa Pontecuti, frazione del Comune di Todi. La polizia municipale ha montato alcuni anni fa i cartelli con l’obbligo dei 50,  attraversamento di centro urbano,  presenza di misuratori di velocità, eccetera.  Sulla 448 si immette la strada che scende da Todi e supera il ponte. Poco più in là c’è lo svincolo per Canonica e Doglio;subito dopo   l’uscita per Pontecuti nuova.  Se non funziona il buonsenso, ci sono gli obblighi per una guida rispettosa e prudente. Fermatevi qualche minuto e vedrete di tutto.  E gli incidenti stanno a ricordarlo.

E veniamo alla lettera spedita il 4 aprile al Prefetto Cannizzaro. Lo pregavo di imporre, oppure suggerire al Comune di Todi o alla Polizia Stradale – che ha un distaccamento sulla superstrada ai piedi di Todi,  – l’installazione dei dispositivi fissi autovelox.  Il Comune segnala che ci sono. Li metta. Faccia vedere che ha a cuore la sicurezza,e anche le entrate.
Ma perché hai scritto al Prefetto, mi chiederete?  Perché nel dicembre 2017 avevo scritto all’Anas che ha  subito risposto  di non essere “deputata alle attività di controllo elettronico della velocità, che vengono normalmente garantite dalle Forze dell’Ordine in coordinamento con la Prefettura territorialmente competente”. 

Mi sarei aspettato dalla Prefettura una risposta. Una qualunque. Del tipo: Grazie della segnalazione ma abbiamo altro da fare… Oppure: Non deve rivolgersi a noi, ma ….. Oppure ancora: Caro signore,  il Prefetto accoglie solo suppliche per lavoro o protezione. Ho aspettato fino a oggi.  Dovrei indignarmi perché la segreteria della più alta autorità governativa della Provincia ha ignorato un mio appello, civile e cortese?  Si, sono indignato. E vorrei che il dottor Cannizzaro lo sapesse, adesso che sta per lasciare Perugia.

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