Inaugurazione sabato 14 luglio; in esposizione quaranta opere dell’artista umbro Matteo Ciampica
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Sarà inaugurata sabato 14 luglio, alle ore 17.30, nella sala delle Pietre di palazzo del Popolo, a Todi, la mostra personale di Matteo Ciampica “Cielo terrestre. Infinite traiettorie del caso”. L’esposizione, curata da Cinzia Cardinali e visitabile fino al 5 agosto, propone una quarantina di opere, espressione della ricerca e delle sperimentazioni incessanti condotte nell’ultimo decennio dall’autore umbro, da considerare tra i più interessanti e fecondi del panorama artistico emergente per la sua capacità di trasfigurare echi e suggestioni della tradizione pittorica e del retaggio estetico di passate stagioni in un linguaggio formale autonomo, originale, svincolato da scuole o correnti del nostro tempo, ma profondamente radicato nella contemporaneità.
Nel titolo della mostra sono condensati tutti i nodi tematici centrali nella riflessione esistenziale dell’artista, dal dualismo cosmico celeste-terrestre alla poetica del caso e delle sue infinite traiettorie, che si dispiegano in un ciclo pittorico di grande respiro e potenza visiva. Gli scenari rappresentati, del tutto privi di oggetti artificiali, di episodi di carattere narrativo e scevri da qualunque finalità descrittiva, si connotano essenzialmente come paesaggi interiori intrisi di una forte carica simbolica.Cifra dominante di questi lavori è una spazialità fortemente dinamica, generata da un’energia gestuale dirompente, da cui deriva una pittura all over fatta di materia cromatica accesa, densa e vibrante, in cui il colore svincolato dalla costrizione della forma pulsa di vita autonoma e crea uno spazio visivo magnetico, ipnotico, capace di coinvolgere l’osservatore in un rapporto immersivo e totalizzante con l’opera.

Notizie sull’artista
Nato a Perugia nel 1975, Matteo Ciampica apre negli anni ’90 il suo atelier a Castel Rigone, dove vive e lavora, svolgendo una ricerca artistica intensa e feconda che propone una riflessione estetica sul rapporto tra linguaggio dell’astrazione e alfabeto segnico di matrice simbolista. La sua pittura, istintiva nel tratto e dirompente per intensità visiva ed emotiva, rivela al contempo un controllo assoluto dei mezzi espressivi, affinato in anni di sperimentazioni sulle proprietà sensoriali del colore e le potenzialità plastiche della materia cromatica. Artista selezionato nel 2017 dalla maison “Etro” tra i giovani talenti del “Circle of poets”, nello stesso anno ha partecipato alla mostra collettiva “Raccontarsi” presso la Galleria d’Arte “La Telaccia” di Torino, ha esposto opere presso la banca BCC di Perugia ed è stato protagonista della mostra personale “Axis Mundi” presso lo spazio espositivo della chiesa di San Bartolomeo a Castel Rigone (PG).
Nel 2018 ha partecipato alla mostra collettiva “Premio Van Gogh – International Art Exhibition” curata da Sandro Serradifalco presso l’ex Monastero dei Benedettini di Monreale (Palermo).

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