domenica 19 agosto 2018

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Il congelamento previsto dal decreto milleproroghe blocca gli investimenti già previsti per Perugia e Terni: la preoccupazione della Presidente della Regione
Blocco piano periferie: l’Umbria perde 30 milioni

È gravissimo il blocco di oltre 3,8 miliardi per gli interventi di riqualificazione delle periferie urbane, approvato con un emendamento al decreto ‘Milleproroghe’ ieri in Senato dall’attuale maggioranza di Governo. Non vorrei che tale blocco si ripercuotesse anche nella nostra regione, in particolare per le città di Perugia e Terni che, grazie al Piano periferie, hanno in programma investimenti per oltre 30 milioni di euro con i quali si dovrebbe mettere in campo una ‘imponente’ operazione di rigenerazione e riqualificazione urbana di alcune aree periferiche delle due città”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si dice “preoccupata” da tale decisione che compromette tutto il lavoro svolto dalla Regione e dalle amministrazioni comunali interessate con il Governo Gentiloni, ricordando inoltre la firma della Convenzione avvenuta solo pochi mesi fa, a Perugia, tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e i sindaci di Perugia e Terni.

Vorrei ricordare anche – prosegue Marini – che il progetto del Governo Gentiloni di investire risorse per la riqualificazione delle aree urbane degradate è stata una iniziativa che come Regione Umbria abbiamo sostenuto con forza perché grazie ad essa sono state messe a disposizione delle città di Perugia e Terni risorse molto importanti per agire in quartieri che, per le loro problematicità e criticità, hanno bisogno di significativi interventi di riqualificazione, anche in direzione della ricomposizione della coesione ed inclusione sociale, della sicurezza. Insomma, un grande lavoro che ora viene messo in discussione e vanificato”.

Per la presidente Marini si tratta di una scelta “che rischia di rappresentare, oltre che un danno enorme ed un inaccettabile passo indietro per lo sviluppo e la ripresa di aree cittadine in particolare sofferenza, anche un gravissimo ‘vulnus’ per quanto riguarda la leale collaborazione tra i diversi livelli di Governo del nostro Paese”.

I progetti definiti insieme alle amministrazioni comunali di Perugia e Terni – aggiunge la presidente – mirano non soltanto a migliorare la qualità di queste periferie, ma soprattutto a migliorare la qualità della vita delle persone, e dunque della coesione sociale. Voglio sperare – afferma Marini – che una chiara e ferma protesta si levi anche da parte degli stessi sindaci di Perugia e Terni che vedrebbero compromessa una straordinaria opportunità di sviluppo e crescita delle proprie comunità così come voglio sperare in chiarimenti da parte del Governo sugli effetti di tale blocco rispetto ai progetti che i Comuni hanno definito sulla base della convenzione”.

È, per certi versi, davvero triste – prosegue – dover constatare come questo Governo e la sua maggioranza più che realizzare il loro così tanto decantato cambiamento, stiano mettendo in atto scelte che di fatto mirano invece a ‘smontare’ e bloccare tutto ciò che di positivo le Città e le Regioni erano riuscite ad ottenere grazie ad una positiva, ed appunto leale collaborazione, dai precedenti Governi. Appare chiaro che la strategia politica che c’è dietro queste preoccupanti scelte è esclusivamente quella di fare cassa, ai danni dei cittadini che vivono nelle comunità locali, per una disperata ricerca di risorse, nella speranza – conclude la presidente Marini – di poter finanziare le demagogiche promesse fatte agli italiani nella loro propaganda elettorale”.

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