Per la presidente della Regione, l’ipotesi di accordo è penalizzante per l’Umbria
Marini C

“L’ipotesi di accordo sulla questione ‘bando periferie’ che ANCI e Governo avrebbero raggiunto nella notte è assolutamente insufficiente in quanto non recupererebbe le cifre che sono state tagliate ai Comuni per importantissimi interventi di riqualificazione urbana. Ci preoccupa inoltre anche l’estrema incertezza sia per ciò che riguarda le modalità con le quali si vogliono ‘salvare’ parte delle risorse, sia sui relativi tempi”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ribadisce il fatto di essere “profondamente preoccupata per ciò che riguarda le ricadute in Umbria, che rischierebbe la perdita di gran parte dei 30 milioni di euro assegnati: “dalle informazioni, ancora generiche che circolano, i due comuni umbri interessati al bando – ha aggiunto Marini – Perugia e Terni, comunque perderebbero notevoli risorse. Per Terni si tratterebbe di un taglio netto di tutta la dotazione finanziaria prevista dall’accordo sottoscritto solo alcuni mesi fa, mentre per Perugia si tratterebbe di una perdita parziale, ma significativa”.
La presidente Marini sottolinea dunque “la necessità che nelle prossime ore vi sia una forte mobilitazione affinché vengano recuperate tutte le risorse che il Governo Gentiloni aveva stanziato a favore dei Comuni italiani per un imponente progetto di recupero delle periferie e di rigenerazione urbana”.

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