Negli ultimi venti anni l’aeroporto dell’Umbria è stato riqualificato nei servizi e le infrastrutture di terra, la SASE (società di gestione) ha ottenuto la concessione ventennale di gestione e il pareggio di bilancio, consolidando i passeggeri a 250.000 all’anno (dati 2017).
Ora bisogna “far volare gli aerei” per raddoppiare i passeggeri. Evitare accordi con compagnie non adeguate (che annunciano voli e non li attivano, come accaduto) e sviluppare accordi per attivare linee aeree primarie, e di qualità, Low Cost (“basso costo”) stabili annuali che attraggano anche turismo. Occorrono, da parte della Regione, 3 milioni € in più, all’anno, investendo su quello che è il motore economico dell’Umbria.

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