Il commissario cittadino Toni Aiello risponde alle critiche mosse da PD e Confcommercio per la poca condivisione delle scelte sull’accesso al centro storico
varco-consolazione

Da qualche giorno a Todi tiene banco la questione del varco elettronico di prossima attivazione, per il controllo degli accessi al centro storico. Dopo le lamentele di scarsa condivisione delle scelte dell’amministrazione, da parte di PD e Confcommercio, a rigettare le critiche è il commissario cittadino della Lega Todi, Toni Aiello.

“Ancora una volta – dice Aiello – siamo costretti a ribadire le nostre posizioni in merito alla questione del varco per l’accesso al centro storico della città di Todi. Convinti come siamo di vivere in un bellissimo paese, democratico e civile, dove le scelte vengo fatte nell’interesse esclusivo della città e per un reale rilancio turistico della stessa. Rimango, dunque, allibito nel leggere comunicati di alcune forze di minoranza della città e del direttivo della Confcommercio, con i quali lamentano della mancanza di comunicazioni e di un  confronto per l’attuazione del varco nei pressi della Consolazione, che al momento rappresenta un primo step verso la realizzazione dell’altro varco “Simoncino” – San Carlo”.

“Premetto – prosegue Aiello – che forse è necessario fare ulteriormente delle precisazioni, già enunciate chiaramente dal Vice sindaco Ruspolini e dall’amministrazione comunale e  proverò  anche io a dare delle risposte. Non capisco su che cosa l’amministrazione doveva informare i commercianti o il direttivo della Confcommercio o i cittadini in genere. Non essendo una amministrazione sotto il controllo di nessun commissario, non vedo per quale motivo si doveva preventivamente richiedere  un parere in merito alla sostituzione del vigile, persona fisica, con il varco elettronico dato che rimangono invariati gli orari di apertura e chiusura del centro storico. Per l’ennesima volta voglio ribadire  che le scelte non vengono fatte per tutelare una categoria a scapito di altre, ma solo nell’interesse della città. Nel centro storico, ovviamente, insistono tanti interessi, quelli legittimi dei commercianti, dei residenti, dei professionisti; conciliare tali interessi, a volte in contrasto tra loro, non è semplice, ma questo è il compito della politica, questa è la sfida che abbiamo intrapreso per rendere Todi più competitiva. Ma se la realizzazione di un varco elettronico, o meglio di un vigile elettronico, se la realizzazione di strumenti certi per garantire l’accesso, ripeto con gli attuali orari, crea queste strumentali polemiche, allora, come ho detto in altre occasioni, è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. In poche parole il varco garantisce la certezza dell’accesso solo agli aventi diritto e permette ai vigili di svolgere altre attività nell’interesse della città dei turisti e dei residenti”. 

“Andiamo, dunque, avanti – conclude il commissario della Lega Todi – e rendiamo Todi più moderna e più accessibile, lasciando ad altri le piccole battaglie di retroguardia in difesa di un piccolo orticello”.

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