L'edizione 2019 del "libro per tutti", riconosciuto memoria del mondo dall'Unesco, edito in Umbria fin dal 1762, sarà in edicola dal 3 novembre
Cover almanacco 2019 librerie

Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?“. Inizia così una delle operette morali di Giacomo Leopardi (“Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere“), a testimoniare di come gli almanacchi e lunari costituiscano da sempre una delle letture più diffuse, complice la sapiente miscellanea di notizie, tra astronomia, astrologia, agricoltura e molto altro ancora.

Fra gli almanacchi il più antico e famoso è “Barbanera”, citato perfino da D’Annunzio (“Il libro del mio capezzale è quello ove s’aduna il fiore dei Tempi e la saggezza delle Nazioni: il Barbanera”) e le cui origini risalgono al 1762, quando in Umbria fu data alla stampe la prima edizione del calendario questo leggendario astronomono. La 257esima edizione, invece, è stata appena sfornata – in milioni di copie – dalle rotative e sarà in diffusione nelle edicole di tutta Italia dal prossimo 3 novembre.

All’interno spunti, consigli, pratiche di buon vivere sostenibili e consapevoli, con tante cose da fare e da sapere sulla scia di una tradizione che dialoga con i mutamenti del vivere contemporaneo. E si confronta con personaggi illustri. Come Salvatore Settis, a ricordarci che il paesaggio, l’ambiente sono la nostra identità. E di questo Barbanera ne sa qualcosa essendo stata l’omonima Fondazione dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Piacevole, utile e pratico, guida preziosa nei giorni dell’anno, il nuovo Almanacco sarà in edicola in una veste grafica al passo con i tempi, ricco di pagine dove scorre la linfa della Terra, sferzata di energia per alleggerire tempi e impegni, con il consiglio giusto al momento giusto, con i piccoli segreti, i proverbi, il Sole, la Luna, la semplice efficacia di giornate vissute seguendo il tempo delle stagioni.

Varie sono le rubriche, buone pratiche per il benessere, il tempo libero, la casa, l’orto e il giardino, ritrovando in ogni attività il piacere delle piccole cose con un approccio consapevole e sostenibile, filo rosso che percorre ogni rubrica con una filosofia “ecocompatibile”, dal risparmio energetico, a quello idrico, alle energie alternative, alla lotta contro lo spreco.

Valori, comportamenti virtuosi che l’Almanacco, ambientalista ante litteram – parla di ecologia già nell’Ottocento! – condivide ogni mese con illustri personalità del nostro tempo – intellettuali, scienziati, letterati, ambientalisti, giornalisti… – 12 amici di Barbanera per un “dialogo” sui grandi temi di una contemporaneità che ci chiede di conciliare progresso, tecnologia e amore per la Terra.

In edicola L’Almanacco Barbanera giungerà con due regali: Il Calendario la Luna in casa e Oroscopo di Barbanera 2019. Chi invece vorrà capire invece qualcosa in più sulla complessa storia editoriale di questo «libro per tutti» che gli italiani leggono ormai da più di 250 anni consigliamo di sfogliare il libro “Sotto il segno di Barbanera. Continuità e trasformazioni di un almanacco tra XVIII e XXI secolo (Mimesis, pagg. 124) di Elisa Marazzi, ricercatrice dell’Università Statale di Milano che ha ricostruito la genesi di questo testo leggendario. Per farlo si è servita della collezione della «Fondazione Barbanera 1762» di Spello, dove sono conservati ottomila almanacchi italiani e stranieri.

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