Incontro con l'autore Pippo Di Vita, docente di origini palermitane e in Umbria dal 2011
pippo di vita

Mafia e antimafia: dai personaggi alle persone”: questo il titolo del libro scritto da Pippo Di Vita, docente di origini palermitane e in Umbria dal 2011, presentato al Liceo Jacopone in un incontro con l’autore, cui hanno partecipato gli studenti delle classi quinte.

Un’analisi approfondita del fenomeno e le testimonianze di magistrati, investigatori, sindacalisti, giornalisti e politici: “Mafia e antimafia” è stato scritto per far conoscere ai lettori la mafia, in tutte le sue sfaccettature, e, in un certo senso, metterli in guardia da una delle più grandi, conosciute e longeve organizzazioni criminali al mondo, con oltre 150 anni di storia alle sue spalle. “Uno dei punti di forza della mafia è stato, e lo è tutt’ora, isolare i familiari delle vittime di mafia, che spesso non vengono aiutate dallo Stato, a volte, anzi, in combutta, insieme alla Chiesa, con i vertici della criminalità organizzata. E tutte le persone vittime di mafia hanno subito l’emarginazione e la solitudine” sostiene Pippo Di Vita, collaboratore, nel corso della sua esistenza, di Don Pino Puglisi e del Cardinale Salvatore Pappalardo, che ha vissuto la mafia sulla propria pelle, quando il 10 settembre 1981 perse il suocero, Vito Ievolella, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, ucciso da sicari professionisti, cui è stato dato un volto solo dopo 25 anni, nella sua auto, probabilmente per aver pubblicato una relazione dal titolo “Savoca più quarantaquattro”, che implicava fortemente la famiglia mafiosa Spataro, e che riguardava il contrabbando di sigarette e stupefacenti.

Fra i tanti caduti per mano della mafia” scrive Pippo Di Vita “ne ho scelti 23, dei quali delineare il profilo, grazie al fondamentale contributo dei familiari, in una sequenza storica e temporale, il volto professionale (il personaggio) ed umano (la persona), di chi ha lottato contro la mafia ed è divenuto simbolo ed esempio di legalità e di democratica civiltà. Evidentemente, non di tutte le vittime di mafia ho potuto parlare, né tanto meno ho potuto coinvolgere tutti loro i familiari, e ciò per ovvi motivi organizzativi, date le centinaia di uomini e donne che hanno combattuto la mafia fino alla loro uccisione, ma almeno ho cercato di ricordarle tutte, anche solo nominandole, in appendice a questo volume, a loro perenne memoria”.

Il libro è preceduto da una prefazione di Sandro Provvisionato, storico inviato del settimanale Europeo, nonché giornalista del Tg5 e inviato del rotocalco “Terra”, di cui è stato dal 2000 autore e conduttore insieme a Toni Capuozzo.

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