L'edizione 2019 dell'iniziativa editoriale diretta da Giuseppe Cerasa in edicola da lunedì 19 novembre con il quotidiano
giuseppe cerasa

Da domani sarà in edicola la nuova “Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria” in vendita insieme al quotidiano. Un’edizione aggiornata ed arricchita di sezioni, di firme e di focus, tra i quali quelli dedicati all’area del cratere sismico, al territorio del Monte Peglia la cui specifica valenza è stata di recente riconosciuta anche dall’Unesco, oppure all’Umbria sotterranea o, ancora, alle erbe spontanee.
A raccontare la bellezza, la cultura e le eccellenze della regione anche volti noti del cinema, dello sport e dell’arte con degli ‘Itinerari d’Autore’ aperti dal ricordo di Alba Rohrwacher. Ad analizzare il rapporto profondo tra Umbria e cibo, il contributo di Mario Morcellini, professore ordinario in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università La Sapienza di Roma, direttore del Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale, e commissario di Agcom.

«Due anni fa mentre la terra aveva smesso di tremare da poche settimane – scrive nell’introduzione il direttore de Le Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa (nella foto), ormai tuderte d’adozione – l’Umbria aveva coralmente preso un impegno e aveva scommesso in una pronta rinascita, capace di sconfiggere la paura, capace di battere ogni tentativo di rassegnazione, puntando, come ha sempre fatto nei suoi millenni di storia, su una scommessa di futuro, rielaborando e solidificando le certezze del passato. Da quei tristi momenti sono passati più di due anni e adesso la Guida di Repubblica ai piaceri e ai sapori dell’Umbria può certificare con il bel racconto del nostro Giovanni Picuti sui luoghi cosiddetti del cratere, che la scommessa è virtualmente vinta. Certo, ci sono ancora segni e squarci profondi nelle bellezze de territorio, ci sono i ricordi sempre vivi delle vittime, ma la vita ha ripreso a correre, le stime catastrofiche dell’anno passato sono state superate da un ritorno massiccio di turisti, a dimostrazione che questa è una terra unica, orgogliosa, fiera, che non ha bisogno di stampelle altrui per rialzarsi. Lo fa e basta. Noi, come ogni anno, proviamo a tirare fuori da questo infinito patrimonio di bellezze qualche spunto, qualche sorpresa che possa alimentare la voglia di conoscere e apprezzare una terra benedetta dalla natura e amata tanto dai viaggiatori».

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