L'Umanesimo di Maturanzio protagonista dei festeggiamenti di domenica 25 novembre
Gualtiero-Bassetti

Sabato 24 Novembre ore 10.00 Sala del Consiglio Comunale, si terrà una conferenza studio per conoscere e scoprire la figura di Francesco Maturanzio alla luce delle recenti ricerche d’archivio. Il convegno rientra negli eventi collaterali della mostra in corso alla Biblioteca Augusta di Perugia.
L’incontro è stato possibile grazie alla collaborazione del Comune di Perugia, la Biblioteca Comunale Augusta di Perugia, l’Archivio di Stato di Perugia e l’Università degli Studi di Perugia. A coordinare la mattinata sarà Carmen Leombruni Dirigente U.O. Attività Culturali, Biblioteche e Turismo, gli interventi previsti saranno di: Alberto Maria Sartore che parlerà de “Un Rinascimento ancora da scoprire: Francesco Maturanzio e Perugia”, Francesca Grauso e Paolo Renzi della Biblioteca Augusta che svilupperà il tema “I libri di Maturanzio nella biblioteca Augusta”. A chiudere la mattinata saranno Laura Teza e Alessandra Donati dell’Università degli Studi di Perugia che spiegheranno di “Maturanzio e le arti figurative”.

Domenica 25 Novembre alle ore 16, nella chiesa parrocchiale di San Francesco a Deruta si terrà il convegno “Santa Caterina d’Alessandria – Una martire da non dimenticare”. In questa occasione verrà donata la tela del pittore Lorenzo Fonda da parte della Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Sempre domenica 25 alle ore 11, con ingresso libero, partirà dal Museo Regionale della Ceramica, un percorso guidato alla scoperta dell’iconografia della Martire Santa Caterina D’Alessadria. Per l’occasione verranno esposte opere inedite provenienti dai depositi del Museo.

L’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve donerà alla parrocchia di San Francesco in Deruta, da sempre storicamente legata al culto di Santa Caterina d’Alessandria, una tela raffigurante la santa martire- patrona dei ceramisti- dipinta dal pittore perugino Lorenzo Fonda. Il dipinto (6 x 3 metri) realizzato su tela con un’imprimitura a base di gesso e colla presenta nella parte centrale a sfondo della figura di Santa Caterina una grande campitura dorata dove la storia della martire viene raccontata in chiave simbolica, in uno sviluppo quasi perimetrale, tutto attorno alla figura centrale. Santa Caterina avvolta in un manto rosso, appare con gli occhi bassi, raccolta nella sua fede. Un volto dolce, beato, le mani, appoggiate al seno, trattengono delicatamente una semplice croce di legno. Di fianco, la colomba divina.

In primo piano, alla base del dipinto, i simboli del suo martirio: la ruota dentata, alla sinistra di Caterina e alla sua destra, il soldato che brandisce la spada che le taglierà la testa. In alto, dietro alla santa, alla sua sinistra, a dominare la scena, il rogo dei saggi, alla sua destra s’intravede la cima del monte Sinai, sopra, l’angelo divino che verrà a prenderla per portarla sulla vetta più alta della montagna.

Nella storia della santa, al di là delle varie rappresentazioni iconografiche, come la ruota dentata, la spada, la colomba, l’elemento più significativo che raramente è stato dipinto in tutta la sua rilevanza, drammaticità e forza, è rappresentato dalla disputa dei Saggi e soprattutto dal loro martirio: la condanna al rogo. La forza della fede di una giovane vince la saggezza, l’esperienza e la sapienza di cinquanta eruditi. La conversione alla fede li porta al martirio, al rogo, per vedere poi aperte le porte del paradiso rappresentate qui nel dipinto da un angelo che indica con la mano destra la luce divina.

La collocazione della tela, nella chiesa di San Francesco, sarà presentata domenica 25 novembre alle ore 16.00, prima della celebrazione della Santa Messa presieduta dal cardinale Bassetti, nella quale saranno premiati i ceramisti nati nel 1944.

condividi su: