Ecco le iniziative più interessanti e innovative praticate in Umbria e inserite da Legambiente nel Rapporto Comuni ricicloni
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Sono tante e ancora poco conosciute, secondo Legambiente Umbria, le buone pratiche applicate da alcuni Comuni della nostra regione nella gestione dei rifiuti e che potrebbero essere prese a modello dagli altri Enti, anche fuori dall’Umbria. Delle piccole e grandi attività che i Comuni attuano e possono attuare per ottimizzare e promuovere una raccolta differenziata efficace ed efficiente, se ne parlerà venerdì 7 dicembre, durante la seconda edizione dell’EcoForum sull’economia circolare dei rifiuti promosso da Legambiente in collaborazione con Arpa, Regione Umbria e Comune di Perugia, in programma nel capoluogo umbro. 

Ecco qualche anticipazione di alcune azioni virtuose che amministrazioni e comunità umbre stanno attuando per una gestione sostenibile dei rifiuti e per creare i presupposti dell’economia circolare regionale. Buone pratiche individuate dal rapporto Comuni ricicloni che potrebbero essere applicate e trasferite anche in altre municipalità oltre che condivise con la comunità, che spesso non ne è a conoscenza. Partiamo dalla cura di parchi, boschi e aree urbane con l’ormai famosa iniziativa di Legambiente, Puliamo il mondo, che lo scorso anno ha visto l’adesione di ben 11 Municipalità (Bastia Umbra, Citerna, Città di Castello, Gualdo Tadino, Narni, Penna in Teverina, Perugia, San Giustino, Spello, Stroncone e Tuoro sul Trasimeno) dove gruppi di cittadini volontari hanno ripulito intere aree da rifiuti e sporcizia. Nel rapporto di Legambiente vengono poi segnalate alcune delle tante “spedizioni pulitive” portate avanti da scuole, aziende e cittadini, come le iniziative associative di Narni, con l’Eco dei Boschi; a Terni con il gruppo “Mi Rifiuto” e a Perugia con l’associazione Coscienza Verde. 

Sul fronte raccolta dei rifiuti, il Rapporto segnala il miglioramento della raccolta differenziata grazie all’installazione degli eco-compattatori. Sta crescendo il numero di Comuni umbri che hanno installato sul proprio territorio questi dispositivi che compattano e differenziano alcuni tipi di rifiuti. I primi sono stati installati a Narni, Terni, Gubbio e Trevi, dal 2018 si aggiungono anche Bastia Umbra e Perugia con l’installazione di Eco-isole informatizzate. Come spiegano da Legambiente: “Grazie agli eco-compattatori si sta registrando un netto e funzionale miglioramento della raccolta differenziata. Ai cittadini, al termine del conferimento, viene rilasciato uno scontrino con il numero di punti raccolti da poter utilizzare come sconti in esercizi commerciali convenzionati o, come succede a Narni, anche per la sosta presso parcheggi a pagamento. A Narni, a Terni e a Gubbio i punti raccolti annualmente si tramutano anche in uno sconto sulla tariffa rifiuti”. Le eco-isole installate a Perugia e Bastia Umbra sono apparentemente simili agli eco-compattatori, ma a differenza degli eco-compattatori non danno benefici economici diretti al conferimento e servono più che altro a favorire la differenziazione dei rifiuti 24 ore su 24.

Tra le misure che andrebbero incentivate e promosse c’è poi la gestione e la realizzazione dei cosiddetti eventi sostenibili. Nella nostra regione nel 2018 sono stati due i casi particolarmente interessanti: la raccolta differenziata alla Fiera di Bastia umbra “Fa’ la cosa giusta – Umbria” e la Corsa all’Anello di Narni. A Bastia Umbra, durante l’edizione della fiera degli stili di vita sostenibili, manifestazione che attira migliaia visitatori, Legambiente Umbria e gli organizzatori della fiera hanno predisposto la gestione differenziata dei rifiuti prodotti nel corso dell’evento consentendo di differenziare il 95% dei rifiuti raccolti.

L’attuazione di questa buona pratica ha permesso di evitare l’emissione di poco meno di una tonnellata di CO2, equivalente a quella prodotta da un’auto diesel di media cilindrata che percorre l’Italia da nord a sud. A Narni la 50esima edizione della Corsa all’Anello ha investito sulla sostenibilità ambientale con due iniziative importanti: oltre all’adozione del consueto materiale riutilizzabile, l’utilizzo di stoviglie e contenitori compostabili, per garantire il recupero e la trasformazione in compost degli stessi; presso ristoranti e taverne aderenti al progetto è stato possibile usufruire della Regusto Bag, un contenitore compostabile che permette sia di recuperare il cibo non consumato sia di consentire l’asporto delle gustose specialità locali. Arrivando nella zona del lago, il Rapporto cita il Protocollo d’Intesa “Trasimeno Libero dalla Plastica” adottato nei comuni del comprensorio del Lago Trasimeno. In occasione dell’annuale campagna di Legambiente “Goletta dei Laghi“, per il monitoraggio delle acque lacustri italiane, la tappa umbra al lago Trasimeno ha previsto anche la firma di un protocollo di intesa firmato dai sindaci dei comuni della zona del lago, da ARPA Umbria, il progetto Multipark, la Cooperativa dei pescatori del lago e Legambiente Umbria.

Il protocollo risponde all’esigenza di contrastare l’inquinamento da plastiche monouso (circa il 90% di tutti i rifiuti rilevati) che, entrando nella catena alimentare, sta incidendo negativamente negli equilibri degli ecosistemi. Adesso – secondo Legambiente Umbria – il protocollo va reso operativo.

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