Il libro verrà presentato dagli autori, Manuel Vaquero Pineiro e Francesca Giommi, venerdì 30 novembre all'Istituto Ciuffelli di Todi
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“L’Umbria nelle memorie inedite dell’Inchiesta agraria Jacini (1877-1884)”: è il libro che verrà presentato venerdì 30 novembre, all’Istituto Agrario di Todi (aula docenti, ore 10:30), alla presenza degli autori, Manuel Vaquero Pineiro (nella foto) e Francesca Giommi.

Il volume raccoglie le edizioni delle monografie realizzate nell’ambito dell’Inchiesta Jacini riguardanti l’attuale Regione dell’Umbria. L’Inchiesta fu approvata dal Parlamento italiano tra 1876 e il 1877 con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla situazione socio-economica in cui versava l’agricoltura e la popolazione contadina del paese all’indomani della nascita del Regno.

L’Inchiesta, stante i contrasti politici e gli interessi dei gruppi agrari, non ebbe un percorso legislativo facile. Alla fine fu un’operazione d’indagine prevalentemente agraria che relegò in un secondo piano la realtà sociale della classe agricola. “Le monografie dell’Inchiesta – si legge nella sinossi – costituiscono un orizzonte documentario prezioso e ancora poco utilizzato per indagare la storia sociale e economica delle campagne umbre di fine Ottocento. Da questo punto di vista la documentazione pubblicata consentirà di avere nuove informazioni e di compiere dei confronti con altri testi pubblicati in materia.

La scelta del “Ciuffelli”, istituto con il quale i due autori hanno una frequentazione risalente alle celebrazioni del 150esimo, non è causale, vista le citazioni nell’Inchiesta Jacini anche della Colonia Agricola fondata a Todi nel 1863, dalla quale nascerà anni dopo la Regia scuola di agricoltura tuderte, presso la quale è in corso una lavoro di ricerca che ha già portato, nei mesi scorsi, alla pubblicazione di un “Quaderno” sull’Archivio storico dell’attuale “Ciuffelli-Einaudi” di Todi.

L’obiettivo del libro è di fornire un ricco panorama di tracce e indicazioni anche sulla cultura agronomica formatasi nei piccoli nuclei della Provincia dell’Umbria, infatti le memorie pubblicate rinviano a un variegato retroterra sociale composto da possidenti e piccoli proprietari fondiari. In totale le memorie studiate sono sette, alcune di esse si concentrano in specifiche aree geografiche, Gubbio e Foligno ma in generale le memorie coprono l’intero territorio della Provincia dell’Umbria, compreso il Circondario di Rieti trasformato soltanto nel 1927 in provincia della Regione Lazio.

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