Il Teatro Comunale ospita le ultime prove generali del musical che ha richiesto 3 anni di preparazione e vede 60 persone coinvolte: intervista al produttore Sergio De Angelis
musicanti pino daniele todi sergio de angelis

A Todi hanno fatto la comparsa da alcuni giorni i manifesti di uno spettacolo che non è di quelli “ordinari”. Si tratta di “Musicanti”, un’opera teatrale che supera i confini dell’opera stessa, con grandi interpreti, coreografie ed una storia inedita da raccontare attraverso l’immenso patrimonio musicale del “musicante on the road” per eccellenza, Pino Daniele.

L’eccezionalità sta nel fatto che il Teatro Comunale tuderte sta ospitando le ultime prove generali dello spettacolo, che verrà presentato qui in anteprima nazionale domenica 2 dicembre, prima di prendere il largo verso le più importanti città italiane.

Soggetto e sceneggiatura originali sono di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, mentre la direzione artistica è affidata a Fabio Massimo Colasanti. La regia è di Bruno Oliviero e le coreografie di Cristina Menconi. TamTam  ha avuto la possibilità di  intervistare il produttore Sergio De Angelis.

Come nasce l’idea di portare in scena questo particolare omaggio a Pino Daniele?
“Due le esigenze che ci hanno spinto: la prima è quella di provare a contaminare la musica di Pino con altri linguaggi, oltre la musica, che sono in questo caso la prosa e la danza. Essendo stato Pino un grande esploratore di stili e linguaggi, l’idea del musical l’avevamo accarezzata insieme già oltre venti anni fa. Non se ne fece nulla per motivi di tempi e impegni discografici dell’epoca. La seconda esigenza era racconta ‘il periodo storico musicale’ che a Napoli, tra la fine degli anni ’70 e ’80, fu chiamato ‘Napoletan Power’ e di cui Pino Daniele è stato l’esponente più rappresentativo“.

Quali sono gli elementi di particolarità originalità dell’opera?
“Sono diversi: ascoltare le più belle canzoni di Pino Daniele eseguite, con le partiture originali, da un ensemble di voci straordinarie, accompagnate dalla band originale di Pino; scoprire, attraverso la nostra storia inedita, i personaggi raccontati da Pino nelle sue canzoni; un allestimento scenografico imponente; e infine un corpo di ballo che evoca, tramite la danza, il suo mondo musicale”.

Quante persone fanno parte del cast artistico e della produzione?
“Del cast artistico fanno parte 30 persone tra danzatori, attori e musicisti ed altrettante persone dello staff tecnico e di produzione, per un totale di 60 persone. Va sottolineato che questo spettacolo è concepito per i teatri, ma soprattutto, nella configurazione massima dell’impianto scenografico, per i grandi spazi (arene, palasport, teatri tenda)”.

Si è scritto di un lungo lavoro di selezione e preparazione…
“La selezione è stata lunga e molto accurata. Non è stato semplice trovare le ‘voci giuste” per interpretare Pino Daniele, per di più recitando e ballando. Sono stati visionati 350 cantanti-attori e oltre 400 ballerini. Il lavoro di preparazione è durato circa 3 anni, tra scrittura della sceneggiatura, selezione dei brani, casting, realizzazione del cd, studio e realizzazione delle scenografie e, infine, le prove”.

Come si è arrivati alla scelta di Todi per l’anteprima?
“E’ stato determinante soprattutto l’entusiasmo dell’Amministrazione tuderte che ci ha messo nelle migliori condizioni logistiche ed artistiche, concedendoci il meraviglioso teatro comunale per le ultime prove generali e quindi per l’anteprima. Todi ci è parsa subito la città ideale per trascorrere gli ultimi giorni di prove prima di iniziare il tour”.

Ci dica allora del tour…
“Il debutto avverrà a Napoli il 7 dicembre al teatro Palapartenope, dove resteremo fino a Natale, per poi proseguire in altre città come Bari, Assisi, Firenze, Torino, Milano, Roma. Per l’estate 2019 è invece previsto un tour nei maggiori anfiteatri italiani. Dal 2020 partirà la tournè internazionale in Germania, Canada, Stati Uniti, Australia, Argentina”.

condividi su: