Grande successo per l'anteprima dell'opera teatrale dedicata a Pino Daniele: gli apprezzamenti della produzione e del cast per l'ospitalità della città
musicanti todi

Un vero e proprio monumento a Napoli e a Pino Daniele. Una produzione teatrale unica nel suo genere. Un cast artistico talentuoso ed una banda a suonare live sul palco. Questo si è rilevato essere “Musicanti”, andato in scena in anteprima nazionale, domenica 2 dicembre, al teatro comunale di Todi, quale prova generale del tour che avrà inizio il 7 dicembre a Napoli.

Nata per omaggiare Pino Daniele, il “musicante on the road” per eccellenza, lo spettacolo è frutto dell’amicizia di Sergio De Angelis con il cantautore napoletano, insieme al quale aveva immaginato anni fa questa contaminazione di generi, per poi assumersene l’onore e l’onere dell’impegnativa realizzazione, come ha ricordato lui stesso introducendo lo spettacolo.

A scandire il tempo e le vicende di una storia inedita di amore, coraggio, amicizia e integrazione, all’interno di una scenografia imponente su quattro piani, i capolavori del Pino Daniele anni ‘70, suonati da collaboratori storici del bluesman napoletano: Hossam Ramzy, percussioni; Alfredo Golino, batteria; Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Elisabetta Serio, pianoforte – tastiere; Roberto d’Aquino, basso; Simone Salza, sax; Fabrizio De Melis, viola. In alcune città, si affiancheranno Mel Collins, sax, e Jimmy Earl, basso.

Con la direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti, la regia di Bruno Oliviero e le coreografie di Cristina Menconi, Alessandra Della Guardia e Urbano Lione hanno curato soggetto e sceneggiatura. Il resto lo fanno una folta schiera di straordinari cantanti-attori che danno corpo e ritmo alla lunga narrazione: Noemi Smorra, Alessandro D’Auria, Maria Letizia Gorga, Simona Capozzi, Pietro Pignatelli, Enzo Casertano, Francesco Viglietti, Leandro Amato, Ciro Capano. Nello spettacolo, interpretate dal cast, le canzoni dei primi tre album del cantautore napoletano si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea.

In “Musicanti” la narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito al rinnovamento epocale del nostro panorama musicale, e che fanno rivivere per qualche ora quel “Neapolitan power” e quella città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni, una Napoli antica e moderna insieme, due anime coesistenti senza alcuna contraddizione in cui il blues si contamina con la “tamurriata”, il funky con la parlesia, Pulcinella con la passione per il calcio. Un viaggio per chi quegli anni li ha vissuti, una scoperta per tutti gli altri.

Nell’introdurre lo spettacolo, durato quasi tre ore, il produttore Sergio De Angelis ha ringraziato la città per l’ospitalità, eleggendola a location ideale per delle prove generali, per come riesce ad assicurare tranquillità nella fase più delicata della messa a punto di un’opera. Grande entusiasmo in platea, sottolineato da applausi a scena aperta ad ogni scena, con evidente soddisfazione dell’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio e dell’imprenditore Raimondo Astarita, ringraziato in pubblico da De Angelis per essersi fatto promotore dell’iniziativa.

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