Presentata la candidatura dell'avvocato Francesca Mele e delineate le linee del programma elettorale
francesca mele con salvini

La Lega Marsciano sta formando la squadra in vista delle prossime elezioni amministrative. Mercoledì 5 dicembre si è svolto un affollato incontro pubblico di militanti e sostenitori del Carroccio, presso la sala del Parco Verde di Ammeto, al quale erano presenti il Consigliere regionale Lega Valerio Mancini, Caterina Morlupi e Maria Rita Budelli in rappresentanza della sezione di Marsciano, il Vice sindaco di Todi Adriano Ruspolini assieme ai consiglieri comunali Francesca Peppucci e Antonella Marconi e al referente territoriale della Lega di Collazzone, Goffredo Pucci.

E’ stata accolta molto favorevolmente, da tutti i presenti all’incontro – informa una nota – la disponibilità alla candidatura a Sindaco formalizzata ufficialmente da Francesca Mele, avvocato ed esponente locale della Lega. “Sono felice per il risultato emerso durante la riunione – ha spiegato Francesca Mele – ho avvertito tra la gente una significativa voglia di cambiamento, che parte dal buonsenso e rinnega un sistema di potere clientelare fino ad oggi mai scardinato. Scegliere la Lega rappresenta per i marscianesi una svolta, un no definitivo all’apertura della moschea, significa stare vicino alla gente e ai suoi problemi, significa acconsentire ad un modus operandi alternativo al Pd e suoi esponenti troppo interessati a mantenere il proprio sistema di potere”.

Il cambiamento – si legge in una nota della Lega – “parte dal rilancio delle piccole e medie aziende locali e passa per la realizzazione della caserma dei carabinieri, promessa dal PD ciclicamente ad ogni campagna elettorale ma ancora mai realizzata; significa mettere i marscianesi al primo posto nelle graduatorie delle case popolari e nei contributi affitto, significa portare avanti un programma serio e concreto nella gestione dei rifiuti con conseguente diminuzione delle tariffe di servizi e tributi. Il cambiamento significa attuare una reale politica del sociale senza disperdere risorse preziose nei programmi Sprar e nel business dell’immigrazione e significa anche opporsi con ogni mezzo lecito alla diffusione della Teoria gender (soprattutto nelle scuole) invece tanto cara all’attuale sindaco PD” .

L’incontro di mercoledì viene smentita dalla Lega come una fuga in avanti, visto che resta la “volontà di tenere aperto un dialogo con tutte le forze del centro destra da concretizzarsi in tempi ristretti così da non pregiudicare l’avvio della campagna elettorale”.

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